Lavoro nero e violazione delle norme in materia di sicurezza, sequestrato un laboratorio cinese

27/10/2015 - Nell’ambito di un servizio di monitoraggio e controllo delle attività artigianali gestite da stranieri, il personale del Commissariato di Polizia di Senigallia, unitamente a quello della Direzione territoriale del Lavoro di Ancona, della Polizia Municipale e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ancona, ha sequestrato un laboratorio cinese di confezioni per abbigliamento.

Nella tarda serata di lunedì, nel corso del blitz all’interno del laboratorio che si trova lungo la strada provinciale Arceviese, hanno rintracciato ed identificato 11 persone intente a lavorare. Quattro di queste persone, tutte regolari sul territorio, a seguito degli accertamenti sulla loro posizione lavorativa eseguiti dai Funzionari della Direzione territoriale del Lavoro di Ancona sono risultate irregolari. Successivamente due dei lavoratori irregolari sono risultati assunti mentre gli altri due sono risultati totalmente irregolari.

Contemporaneamente la Polizia Municipale ha effettuato approfonditi accertamenti al fine di verificare eventuali irregolarità sotto il profilo della destinazione urbanistica dell’immobile, oltre che in materia di abusivismo edilizio, ed i Vigili del Fuoco hanno accertato le gravi violazioni alla normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.

In particolare hanno appurato l’assenza di porte di uscita di sicurezza, il mancato funzionamento degli impianti di illuminazione di emergenza e la presenza di materiali e scarti di lavorazione in quantità tali da rendere elevato il rischio d’incendio che, se fosse scoppiato, si sarebbe potuto propagare nelle limitrofe aree adibite ad alloggi, con grave pericolo per l’incolumità delle numerose persone presenti.

Così il laboratorio, al primo piano del fabbricato artigianale, è stato sottoposto a sequestro penale, le attività produttive sono state fatte cessare immediatamente, sono stati posti i sigilli ed il titolare cinese, assente al momento del controllo, come previsto dalla normativa sul lavoro nero (modificata con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 151/2015) è stato sanzionato con maxi multe e, per quanto attiene alla gravi violazioni riscontrate in materia di sicurezza, è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica. Inoltre il titolare della ditta deve provvedere a regolarizzare i lavoratori irregolari e mettere a norma i locali.

Il controllo, nell’ambito di un servizio integrato finalizzato ad accertare la presenza di immigrati clandestini e salvaguardare l’economia del territorio da presenze irregolari che, impiegando manodopera in nero, agevolano il lavoro sommerso, ha riguardato anche altri due laboratori artigianali gestiti da altrettanti cinesi. In questi casi le forze dell’ordine e gli enti interessati non hanno riscontrato irregolarità.







Questo è un articolo pubblicato il 27-10-2015 alle 13:01 sul giornale del 28 ottobre 2015 - 1411 letture

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