Artigianato di nuovo in negativo, Confartigianato: 'Più chiusure che iscrizioni nel senigalliese'

saracinesca chiusa 27/10/2015 - Artigianato, il saldo tra nascita e chiusura delle attività torna in negativo, e il comparto dei servizi perde slancio. Bilancio in chiaroscuro per le imprese artigiane del Senigalliese.

Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato su dati Ufficio Statistico CCIAA di Ancona, da gennaio a settembre hanno chiuso 37 attività a fronte di 29 iscrizioni per un saldo negativo di -8. Nello stesso periodo  del 2014 le aperture (37) superavano le cessazioni (33).

L’analisi dei singoli comparti mette in luce  come i servizi alle persone siano  passati da +9 a 0. In negativo anche gli altri comparti (manifatturiero -1; costruzioni -3).

Tasse, burocrazia, restrizione del credito sono tra le cause che hanno costretto (e stanno ancora costringendo) moltissimi artigiani a gettare la spugna – commenta Giacomo Cicconi Massi, Segretario Confartigianato Senigallia – Ottenere credito è un percorso ad ostacoli così come la burocrazia complica enormemente la vita degli imprenditori con grandi costi, spreco di tempo e di risorse.

Le attività stanno facendo il possibile per resistere, gli imprenditori mettono mano ai patrimoni familiari pur di salvare i bilanci aziendali, ma questo sforzo deve essere irrobustito da interventi a misura di piccola impresa – continua Giacomo Cicconi Massi Segretario Confartigianato Senigallia –  per ridurre l’imposizione fiscale, favorire l’occupazione e la nascita di attività.
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2015 alle 23:08 sul giornale del 28 ottobre 2015 - 257 letture

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