Numerosa partecipazione all'incontro con Anna Maria Germontani, una delle più note fotografe italiane

26/10/2015 - Venerdì sera al Musinf si è raccolto un pubblico numeroso ed assai attento per l'attesissimo incontro con Anna Maria Germontani una delle più note fotografe italiane.

Ad ascoltare la Gemontani c'erano anche Eros De Finis, autore della mostra al Museo della Carta di Fabriano, rientrante  nella programmazione del Premio nazionale Gentile da Fabriano ed  il prof. Gian Mario Raggetti, promotore del progetto didattico di collaborazione tra Musinf e Università Politecnica delle Marche, che si avvierà nel  dicembre prossimo con la mostra sulla grande bellezza del made in Italy. Un'esposizione, che allineerà una suite di fotografie di Lorenzo Cicconi Massi. A salutare l'autrice  al Musinf è poi arrivato proprio Lorenzo Cicconi Massi, che come la Germontani è ospite quest’anno del Photolux, festival di Lucca. A Lucca Cicconi Massi  il 29 novembre presenterà il film documentario su Mario Giacomelli, edito da Contrasto.

La Germontani  aveva iniziato a fotografare intorno ai vent’anni, sollecitata dalla frequentazione con  il cugino,  Luigi Crocenzi,  amico di Cavalli e Giacomelli. Naturalmente per lei ci sono state domande del pubblico proprio sui suoi ricordi relativi a Crocenzi, che  è stato  uno dei grandi protagonisti della storia della fotografia italiana. Infine  la proiezione al Musinf  delle splendide fotografie recenti della Germontani ha attirato l’attenzione di tutti sulla sua lettura di una Milano,  da lei riscoperta dopo una lunga permanenza in Argentina.  Infatti Anna Maria Germontani, nata a Milano nel  1935, dopo aver  frequentato il liceo classico  ed essersi laureata in Ingegneria Nucleare al Politecnico di Milano, nel 1979 si era trasferita, per motivi familiari, in Argentina. Lì  aveva  trovato una realtà nuova, immensa e stimolante che la aveva  impegnata nel reportage su luoghi e culture diversi. Rientrata in Italia, nel 1986. si è impegna seguendo ricerche su varie tematiche, a cominciare dal lavoro sulle comunità acattoliche in Milano negli anni ’90, cui ha dedicato un libro.

Poi  il suo lavoro fotografico è stato  incentrato sull’interpretazione estetica della scultura funeraria, col progetto “ Il Cammino della Scultura “. Del 1990 sono le sue immagini di “donne oltre”, cioè viste al di fuori della quotidianità. Anche con il contributo  della fotografa Maria Angela Possenti, la Germontani ha delineato le esperienze compiute nell'ambiente fotografico milanese dove ha seguito il corso “ Donna Fotografa “ con Giuliana Traverso ed i workshops con Giuliana Scimé ed Emilio De Tullio. Ha fatto parte dei “Fotografi del Filologico”. Maria Angela Possenti ha annunciato che conferirà all'archivio del Musinf le schede di documentazione da lei raccolte sull' esperienza espositiva della fotografia a Milano. Si tratta di una documentazione assai interessante, su cui è prevista una pubblicazione.

 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2015 alle 17:33 sul giornale del 27 ottobre 2015 - 1173 letture

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