La Città Futura contro TTIP: l'intervento della Fileri in Consiglio Comunale

nausicaa fileri 26/10/2015 - La posizione de La Città Futura sul TTIP (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) è stata dapprima di preoccupazione e poi, con l’approfondirsi della conoscenza, nettamente contraria.

Per questo ritenevamo, e riteniamo tuttora, importante un’opposizione netta a questo trattato da parte del nostro Consiglio Comunale. Anche perché le comunità locali, le loro economie in particolar modo, rischiano di essere fortemente penalizzate, per cui siamo convinti che la “campagna stop - TTIP” non abbia e non debba avere colore partitico. Un accordo con gli Stati Uniti sarebbe auspicabile ma se fosse condotto con trasparenza e con il rispetto e la tutela dei cittadini, dell'ambiente e non degli interessi economici dei grandi gruppi multinazionali. Queste le premesse al mio voto favorevole alla mozione contro il TTIP nell’ultimo Consiglio Comunale, di seguito uno stralcio del mio intervento: “Il TTIP non è una questione di carattere amministrativo cittadino, è un argomento politico di interesse nazionale e internazionale, come tale vorrei venisse trattata questa mozione alla luce del suo contenuto che non ha e non può avere una bandiera partitica. Infatti la mozione si rifà alle indicazioni della “campagna stop-TTIP” e alle mozioni presentate e votate favorevolmente in altri comuni.

Come cittadina prima di tutto e come consigliera mi sento di sostenere la “campagna stop-TTIP” e la mozione per esprimere il mio disaccordo e la mia contrarietà ad un trattato che rimette in discussione il ruolo della democrazia e della politica a favore dei poteri forti dell’economia. Il primo obiettivo del TTIP non è tanto l’abbattimento delle barriere tariffarie tra Europa e USA, già significativamente abbassate con i precedenti accordi di libero scambio, ma l’eliminazione di quelle barriere, non tariffarie, che riguardano quell’insieme di norme, regolamenti e politiche che hanno come finalità la sicurezza e la qualità di vita di tutti i cittadini, a partire dall’alimentazione, i servizi sanitari e sociali, la tutela e la sicurezza sul lavoro. Infatti il TTIP, con l’omologazione delle normative, porterà a un ribasso delle garanzie esistenti, in Europa molto più elevate rispetto a quelle del mercato statunitense. Uno dei settori tra i più delicati che potrebbe essere modificato dal trattato è quello dell’alimentazione, con l’impossibilità di vietare in Europa l’uso degli OGM, legali negli USA, così come l’uso di certi pesticidi e degli ormoni negli allevamenti. Verrebbero meno le funzioni delle certificazioni (DOC, DOP, IGP …) e il valore dei marchi europei che garantiscono qualità e territorialità.

Sanità, trasporti, energia, scuola, acqua, sarebbero i settori ad alto rischio e gli Stati o i comuni che si opponessero sarebbero passibili di denuncia da parte delle multinazionali che, sentendosi ostacolate nel raggiungimento dei propri interessi, potrebbero appellarsi all’ISDS, un sistema internazionale di arbitraggio, che darebbe maggior risalto agli interessi delle aziende, delle imprese e dei mercati. Il trattato è ancora lontano dalla meta, è tuttora in una fase negoziale, della quale però ci vengono negati la maggior parte degli atti e degli accordi sulle regolamentazioni che vengono trattate in segreto, nonostante ci riguardino tutti, come cittadini e consumatori. Per questi motivi ritengo necessario fare pressione per ribadire l’autonomia dell’Europa rispetto all’omologazione globale basata sull’interesse dei grandi gruppi e sostenere da subito il no al TTIP.” Purtroppo, come si sa, la mozione non è stata approvata dal Consiglio. Restiamo convinti, come Città Futura, che un pronunciamento del Consiglio Comunale di Senigallia in opposizione al TTIP sia utile e necessario.


da Nausicaa Fileri
consigliere comunale Città Futura




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2015 alle 10:53 sul giornale del 27 ottobre 2015 - 468 letture

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