In casa con un connazionale nonostante il divieto di comunicare con persone non conviventi, arrestato

24/10/2015 - I carabinieri della Compagnia di Senigallia, nel corso di un servizio di controllo sul territorio che ha visto 11 pattuglie impegnate contemporaneamente sulle principali vie di accesso a Senigallia, all’uscita del casello autostradale, al Ciarnin, alla Cesanella, sull’Arceviese, sulla Corinaldese, a Marina di Montemarciano, a Casine di Ostra, al bivio Nevola di Corinaldo, a Belvedere Ostrense ed a Pongelli di Ostra Vetere, hanno tratto in arresto un 36enne pakistano in esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Ancona.

I militari avevano infatti accertato che I.A., residente a Senigallia, arrestato il 26 agosto 2015 dai Carabinieri di Fano nell’ambito di controlli a seguito di alcuni episodi di overdose per l’assunzione di eroina (in un caso si era verificato anche il decesso dell’assuntore) e per questo sottoposto agli arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone diverse da quelle conviventi in attesa di giudizio per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, si trovava presso il domicilio con un suo connazionale.

Pertanto il Gip, ritenendo il trasgressore non idoneo alla misura cautelare degli arresti domiciliari poiché conduceva una vita regolare nel corso della quale avrebbe potuto proseguire la propria attività di spaccio di droga, ha revocato gli arresti domiciliari e disposto per il 36enne la custodia cautelare in carcere.

Ordinanza eseguita dai carabinieri che, venerdì sera, bussando alla porta del pakistano, hanno sorpreso l’uomo in flagrante trasgressione delle prescrizioni imposte. E’ stato trovato ancora una volta in compagnia di un altro connazionale che si trovava a casa sua senza alcuna autorizzazione. Dopo le formalità di rito, il 36enne I.A. è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Montacuto di Ancona.

Al termine del servizio, in cui sono stati eseguiti 7 controlli alle persone sottoposte alle misure alternative alla detenzione in carcere, sono state identificate 169 persone, controllati ed ispezionati 150 veicoli ed elevate 11 contravvenzioni per guida senza cinture di sicurezza, senza i dispositivi luminosi efficienti e per l’uso del telefonino alla guida. Infine i militari hanno ritirato un documento di circolazione.





Questo è un articolo pubblicato il 24-10-2015 alle 14:29 sul giornale del 26 ottobre 2015 - 2035 letture

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