Ricerca idrocarburi, il Mise risponde a Ricciatti: "Enti locali saranno coinvolti"

22/10/2015 - “Nella eventuale fase autorizzatoria del pozzo esplorativo gli enti locali saranno pienamente coinvolti nella conferenza di servizi funzionale all’adozione della decisione finale”.

E’ la risposta del ministero dello Sviluppo economico all’interrogazione parlamentare presentata dall’on. Lara Ricciatti di Sel sulla istanza di ricerca di idrocarburi denominata “Monte Prozio”, fornita oggi in Commissione attività produttive della Camera.

L’istanza di ricerca, presentata dalla società Mac Oil Spa, aveva allarmato le amministrazioni e comunità dei territori interessati (i comuni di Barchi, Castel Colonna, Castellone di Suasa, Corinaldo, Fratte Rosa, Mondavio, Mondolfo, Monte Porzio, Montemaggiore al Metauro, Monterado, Orciano di Pesaro, Ostra, Piagge, Ripe, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, San Lorenzo in Campo, Senigallia, nelle province di Pesaro-Urbino e Ancona, per una superficie di 208,70 chilometri quadrati).

Oggi arriva la risposta del Mise che chiarisce “Come previsto dalla legge 239/2004, l’autorizzazione alla perforazione del pozzo esplorativo, alla costruzione degli impianti e delle infrastrutture indispensabili all’attività di perforazione è concessa, previa valutazione di impatto ambientale, su istanza del titolare del permesso di ricerca, da parte dell’ufficio UNMIG territorialmente competente, a seguito di un procedimento unico al quale partecipano la Regione e gli enti locali interessati”.  

“Si rappresenta - si legge ancora nella risposta - che nell’ambito della valutazione di impatto ambientale, non ancora avviata per l’istanza Monte Prozio, chiunque ne abbia interesse potrà prendere visione del progetto, del relativo studio ambientale e presentare osservazioni, che dovranno essere acquisite e valutate dall’autorità competente”.

Per i titoli minerari per la terraferma - ribadisce in sostanza il ministero - lo Sblocca Italia non ha modificato la normativa, restando necessaria la previa acquisizione dell’intesa regionale.

“Mi reputo molto soddisfatta da questa risposta - ha commentato l’on. Ricciatti - ora aspettiamo alla prova dei fatti e della coerenza il governo della regione Marche e le amministrazioni locali.

Custodiremo gelosamente questa risposta del Mise per verificare quanto realmente si opporrà la regione Marche ai contenuti dello Sblocca Italia”.


da Lara Ricciatti
Deputata - SEL - Sinistra Ecologia e Libertà




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2015 alle 17:51 sul giornale del 23 ottobre 2015 - 651 letture

In questo articolo si parla di politica, lara ricciatti

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Giogio Pana

22 ottobre, 20:12
Ma la Regione non ha nulla da dire?

Traduciamo la risposta dei capitalisti neoliberisti, che si spacciano d'essere di centro-sinistra, al governo.

Dalla risposta sembra che esistano solo due vincoli che impediscono lo scempio:

La valutazione di impatto ambientale e il veto (di ordine minore) delle autorità locali.

In altre parole, se la valutazione di impatto ambientale, prescindendo dalle opposizione dei cittaadini, preoccupati, ovviamente, per il peggioramento della qualità della vita e del collasso del valore delle loro proprietà, non porrà vincoli, si farà.

Sempre per una questione democratica, di sinistra, con la partecipazione dei cittadini.

E fortuna che, al governo, c'è la sinistra....




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