Ostra Vetere: Montenovo, no alla fusione dei Comuni per incorporazione

22/10/2015 - Lo diciamo subito: no fermo e deciso a ogni ipotesi di fusione dei Comuni per incorporazione. Abbiamo già espresso tante volte lo stesso concetto, ma ora il rischio è più elevato.

L’Assemblea legislativa della Regione Marche, infatti, ha approvato a maggioranza la proposta di legge ad iniziativa del consigliere regionale e Presidente della I Commissione consiliare permanente, il PD Francesco Giacinti, che consente la fusione dei Comuni per incorporazione. Non siamo e non saremo d’accordo. E metteremo in atto tutte le iniziative possibili per scongiurare il rischio che Montenovo diventi davvero una frazione altrui.

Non vorremmo ritrovarci come si trovano ora le frazioni di Castel Colonna e Monterado, fuse con Ripe in Trecastelli, né come si stanno trovando gli abitanti di Mombaroccio e Tavoleto, in cui il processo di accorpamento con i Comuni, rispettivamente, di Pesaro e Urbino è già avviato, addirittura a loro insaputa. Anche Montenovo è sulla stessa strada, con la prassi strisciante della unificazione dei servizi comunali. Diciamo no a fusioni, incorporazioni, unificazioni e trasferimenti che sviliscono la Libertà, l’Autonomia e la Giustizia di Montenovo.

Abbiamo un solo Gonfalone comunale e quello vogliamo tenerci. “montenovonostro” è per Montenovo, senza tentennamenti, senza cedimenti. E coloro che vogliono svendere il paese escano allo scoperto. Noi chiediamo a tutti di esprimersi in proposito, così come l’abbiamo fatto noi da tempo e lo ribadiamo ora: no a Montenovo frazione, no alla fusione dei Comuni per incorporazione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2015 alle 21:03 sul giornale del 23 ottobre 2015 - 4087 letture

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Antonio Carletti

23 ottobre, 07:41
Non so a quale area politica appartenga questa lista, visto che non vivo ad Ostra Vetere, ma il comunicato stampa che ha fatto è ,a dir poco,farneticante! Leggo "la fusione per incorporazione svilisce la libertà,l'autonomia e la giustizia degli abitanti di Ostra Vetere,abbiamo un solo gonfalone etc...". Benissimo,teniamoci allora Comuni con popolazione di circa 5000 abitanti con sindaco, assessori, consiglieri comunali a cui dobbiamo pagare stipendi,gettoni di presenza e quant'altro! Cari signori ,in Italia 8000 comuni sono troppi, dei tredici comuni della nostra zona ne basterebbe soltanto uno,visto che tutti insieme non arriviamo ad 80000 abitanti! Ora si capisce perché in Italia non si riesce a fare una seria spending-review!

sono più importanti servizi efficienti, ma magari qualchew chilomtero più in là o cariche ed incarichi? i cittadini non hanno dubbi!

E quali sarebbero i servizi efficienti?
Quelli della manutenzione delle strade provinciali?
La pulizia del fiume e dei fossi?
La tanto economica raccolta e gestione dei rifiuti?
Il trasporto extraurbano?

E quali cittadini non hanno dubbi?

Caro Carletti, io vivo a Senigallia ma sono nato a Ostra Vetere, a prescindere dal colore della lista che comunque segue le direttive regionali, non sono d'accordo su quello che dici. Se sei quel Carletti che conosco , sai anche tu che più la greppia e grossa e più si ruba e meno si lavora , vedi Roma capitale.
Io avuto modo di constatarlo , comunque tu dici che di 13 comuni ne basterebbe uno e quale? Senigallia? e saresti d'accordo se fosse Arcevia o Corinaldo o Ostra Vetere? accentrare tutto nel comune più grande, senza ombra di dubbio danneggia i servizi dei cittadini dei comuni più piccoli, o no ?

Fabrizio Ferretti

25 ottobre, 20:32
Qui non si tratta di salvaguardare poltrone o altro, che nei nostri piccoli comuni hanno un costo se non irrilevante, senza dubbio correlato al principio di democrazia assolutamente necessaria da garantire. Non è possibile immolare sull'altare di ipotetici risparmi in termini economici, secoli di storia, cultura e tradizione dei nostri comuni. Ben vengano le unioni di servizi, che possono far veramente risparmiare sui costi, ma la identita' delle nostre realtà comunali non si deve toccare, anche al fine di evitare la scomparsa totale della identità di quelle realtà che vengono incorporate (gli esempi non mancano).

Il discorso dei costi della politica applicato ai piccoli comuni non sta in piedi. Non esiste nessuno più sottopagato degli amministratori locali dei piccoli comuni.

Ma non è nemmeno pensabile mantenere in piedi comuni da 1500 abitanti come Barbara o Castelleone.

Castelcolonna ora sarà pure una frazione di Trecastelli, ma senza l'unione ora sarebbe fallito.

Guardate questa tabella per farvi un'idea:
44.536 Senigallia
10.179 Montemarciano
7.373 Trecastelli
6.708 Ostra
5.167 Corinaldo
5.119 Arcevia
3.688 Serra de' Conti
3.515 Ostra Vetere
2.319 Belvedere Ostrense
1.706 Castelleone di Suasa
1.489 Barbara