M5S: sugli Orti del Vescovo solo frustrazione

orti del vescovo definitivo 22/10/2015 - E’ il termine giusto per spiegare il nostro stato d’animo in merito alla questione Orti del Vescovo; un tema a noi molto caro, sul quale siamo usciti con vari comunicati per mostrare ai cittadini quello che, secondo noi, non andava in un progetto di riqualificazione urbana pur sbandierato dall’Amministrazione comunale come di grande partecipazione e condivisione.

Non ci siamo limitati ai comunicati ma, in Commissione consiliare, abbiamo esternato i nostri dubbi criticando proprio, principalmente, quelle fantomatiche partecipazione e condivisione del progetto con i cittadini, praticamente ridottasi ad incontri fra Uffici comunali e pochi altri. C’erano invece tutti i presupposti per la pubblicazione di una variante al PPCS (Piano Particolareggiato del Centro Storico) che, anche se ormai di competenza della giunta e non del consiglio, avrebbe comunque permesso ai cittadini di fare osservazioni al progetto! Abbiamo poi fatto un’interrogazione formata da 17 domande portata in Consiglio comunale ed a cui il Sindaco non ha risposto, quasi si sentisse giustificato dal Presidente del Consiglio che ci ha rimproverato perché, a suo dire, le interrogazioni devono essere composte da una sola domanda (eppure erano tutte domande lecite, che vi riproponiamo in fondo all’articolo).

E siccome siamo anche e soprattutto cittadini, proprio per dimostrare ad essi che alla frustrazione delle non risposte (abituali nel comportamento della pubblica amministrazione) occorre ribellarsi con tutti i mezzi a nostra disposizione, abbiamo deciso di mandare alla Regione, all’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), all’Autorità di Bacino, alla Procura, alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e alla Soprintendenza ai Beni Archeologici delle lettere per segnalare i fatti e per chiedere chiarimenti in merito al progetto e se ne fossero a conoscenza (ancora ci è pervenuta soltanto la risposta della Regione e dell’Autorità di Bacino). Si è così giunti all’inizio dei lavori da Piazza Garibaldi i quali, lo ripetiamo, sono coperti economicamente dagli oneri di urbanizzazione versati al Comune da soggetti privati e da fondi regionali. La riqualificazione della piazza, infatti, va “a braccetto” con la realizzazione dei 37 appartamenti in ERS (edilizia residenziale sociale) facenti parte di un progetto PIPERRU (Programmi Integrati di Promozione di Edilizia Residenziale sociale e di Riqualificazione Urbana), per cui chi garantisce che un eventuale ritiro dei privati non comporti un’automatica perdita degli oneri di urbanizzazione e del finanziamento regionale?

in Commissione ci hanno risposto “rinegozieremo”, ma questo non ci basta, che garanzia è? I contestati simboli papali che - ribadiamo - non vogliamo, ed il taglio dei lecci, sono solo un contorno perché il problema più grande sono i parcheggi interrati nella zona dove si edificheranno gli appartamenti, praticamente a neanche 100 metri dall’argine murato del fiume. Proprio in quell’area che, come ripetuto in Commissione, in Consiglio e nelle lettere agli enti, era stata classificata come a massimo rischio d’esondazione , e poi è stata declassificata a fronte di interventi di mitigazione mai eseguiti se non in minima parte; dunque, a nostro parere ancora oggi a rischio! I lavori andranno avanti, nella più completa sordità di un’Amministrazione che non ha voluto e non vuole minimamente adeguare il progetto. Frustati sì, ma non ci arrenderemo e contesteremo i lavori fino a quando quell’area non sarà resa sicura!

Sotto in pdf, come preannunciato, le domande a risposta semplice ed obbligata (con un po’ di buona volontà chi sembra conosca meglio di tutti il PIPERRU denominato “Orti del Vescovo”, cioè il Sindaco Mangialardi, avrebbe potuto rispondere impiegando molto meno tempo di quello che ha voluto utilizzare, in Consiglio comunale, soltanto per catechizzare il MoVimento 5 Stelle) od a cui potrebbe rispondere Italia Nostra visto che, a quanto pare, sembra assai ben informata (ancor più degli stessi consiglieri comunali).

A cui, per motivi scaramantici, vorremmo aggiungerne una 18ma: - Quante altre Ditte sono state invitate senza pubblicare alcun bando, oltre alla Ditta Belogi Graziano a cui è stato conferito l’appalto, per realizzare i lavori di 941.031,12 euro, chi sono e quale è stato il ribasso da loro offerto su tale importo e, infine, nel cronoprogramma dei lavori consegnato alla Ditta Belogi figura l'eventuale sospensione dei lavori per consentire i saggi di scavo per conto della Soprintendenza ai Beni Archeologici (cit. Italia Nostra)? Insomma, poiché i cittadini senigalliesi devono poter incidere nelle scelte politiche al di là di chi abbia vinto le elezioni, promettiamo che, quando a Senigallia ci sarà un'amministrazione 5 Stelle, coinvolgeremo nelle nostre scelte anche quella parte di popolazione che non avrà votato per noi, cioè l'esatto opposto di quel che sta facendo da sempre il PD.


da Riccardo Mandolini e Marco Bozzi
consiglieri comunali M5S


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2015 alle 11:07 sul giornale del 23 ottobre 2015 - 807 letture

In questo articolo si parla di politica, riccardo mandolini, M5S, Marco Bozzi

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