Il Consiglio Comunale compatto, “Il Parlamento riconosca la Lingua dei segni come lingua ufficiale”

consiglio comunale di senigallia 22/10/2015 - Il consiglio comunale di Senigallia si schiera compatto a favore della lingua dei segni italiana. È stata infatti approvata all’unanimità la mozione presentata dal sindaco Maurizio Mangialardi e dal presidente Dario Romano per sollecitare il governo e la Regione a riconoscere la Lis come lingua ufficiale.

Il testo della mozione prevede anche la messa in campo di azioni volte a sensibilizzare la cittadinanza e a superare le barriere di comunicazione attraverso l’utilizzo della Lis negli impegni pubblici, compatibilmente con le disponibilità finanziarie dell’ente.

“La facoltà di comprendere ed esprimersi non sono solo dei diritti – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – ma le fondamenta della dignità di ogni essere umano. Personalmente mi sto battendo da tempo affinché la Lis venga riconosciuta come lingua ufficiale: ho firmato e fatto firmare ai nostri parlamentari la petizione promossa dall’Ente nazionale sordi e sostenuto tutte quelle iniziative ludiche e culturali che, anche attraverso il presidente provinciale dell’Ens Diego Pieroni, sono state messe in campo per sensibilizzare cittadini e istituzioni. Inoltre, non va dimenticato che l’Amministrazione comunale è da sempre in prima fila su questo tema con l’attuazione di buone pratiche come lo sportello per il servizio di interpretariato per le persone sorde, istituito fin dal 1988, e la presenza in molte occasioni pubbliche di operatori specializzati nella lingua dei segni. È ormai tempo che il Parlamento italiano colmi questo vuoto ingiustificato. Anche perché siamo rimasti gli unici in Europa, insieme a Malta e Lussemburgo, a non aver adempito a questo dovere”.

“Con questa pratica – aggiunge il presidente Romano – il consiglio comunale intende rafforzare l’impegno che il sindaco e la giunta stanno portando avanti da tempo per far sì che quanto prima la Lis venga riconosciuta in tutta Italia come una lingua ufficiale. Si tratta di una vera e propria battaglia di civiltà, della quale si stanno giustamente facendo carico tanti soggetti. Sarà mia premura, nei prossimi giorni, trasmettere la mozione al Coordinamento dei Consigli comunali marchigiani per far sì che quanti più Comuni possano presentare la pratica nelle rispettive assisi”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2015 alle 14:27 sul giornale del 23 ottobre 2015 - 369 letture

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