Infiltrazioni all'Ipsia: gli studenti protestano

21/10/2015 - Studenti dell'Ipsia in sciopero per le infiltrazioni d'acqua che mettono a rischio l'edificio di via D'Aquino. Mercoledì mattina molti studenti, pur non dando vita ad una manifestazione organizzata, non sono entrati in classe in segno di protesta “contro l'immobilismo degli enti preposti alla manutenzione della scuola”.

Da diverso tempo infatti il plesso scolastico, inaugurato nuovo di zecca nel 2005, è alle prese con ingenti infiltrazioni di acqua piovana che hanno costretto alcuni studenti a trasferirsi dalle aule ai laboratori per seguire le lezioni. Ma non solo. Oltre alle due aule, perennemente gocciolanti nei giorni di pioggia e in quelli successivi, anche l'aula magna dell'istituto è stata pesantemente danneggiata dalle infiltrazioni oltre al corridoio di collegamento delle aule.

“Non è accettabile una situazione del genere -attaccano gli studenti- i segni del degrado sono evitanti, le infiltrazioni sempre di più e c'è in ballo anche la sicurezza di noi studenti. Chiediamo che vengano eseguiti i lavori di sistemazione quanto prima”. La scorsa settimana proprio gli studenti dell'Ipsia avevano denunciato la situazione in cui versa l'istituto mostrando foto che immortalano pezzi di intonaco staccati, tratti di soffitto sgocciolanti e grosse macchie di soffitto bagnato.

Per l'istituto e la Provincia, proprietaria dell'edificio, non ci sono problemi per la sicurezza degli studenti ma i disagi ovviamente quelli si. Per non parlare del fatto che la situazione si aggrava ogni volta che piove. La preside Elena Giommetti ha segnalato più volte la situazione alla Provincia chiedendo un intervento. La risposta della Provincia, dal canto suo, non è stata quella che probabilmente studenti e dirigente si attendevano. “Le manutenzioni degli edifici scolastici sono al centro della nostra attenzione, tanti interventi sono stati fatti e altri sono in corso. Tuttavia -ha spiegato il commissario straordinario Liana Serrana- i vincoli di bilancio bloccano interventi per cui ci sarebbero anche i fondi. Al momento, nel caso specifico dell'Ipsia, non siamo in grado di indicare una tempistica per i lavori”.

Il “problema” dell'Ipsia è legato alla conformazione piana del tetto. Con una struttura di questo tipo la falla potrebbe essersi aperta a molti metri di distanza della fuoriuscita delle infiltrazioni. Rifare completamente il tetto sarebbe impensabile e così la soluzione cui opterebbe la Provincia è quella di “creare una pendenza nel tetto in modo da far fuoriuscire l'acqua piovana”. “Intervento che faremo -ha assicurato la Serrani- ma al momento non possiamo dire quando”.





Questo è un articolo pubblicato il 21-10-2015 alle 23:55 sul giornale del 22 ottobre 2015 - 572 letture

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Francesconi Dalmazio

22 ottobre, 20:38
E' impensabile che non si trovino i finanziamenti per riparare un plesso scolastico inaugurato nel 2005 , la garanzia decennale dell'impresa costruttrice dove' ? Le tecniche per eseguire rapidamente e convenientemente il lavoro di rifacimento della copertura piana non mancano , aziende come VOLTECO S.p.A forniscono e posano in opera ,con personale altamente specializzato ,pacchetti di prodotti tecnicamente avanzati per ogni tipo di impermeabilizzazione anche con copertura assicurativa.E' strano che si trovino i finanziamenti per progetti a volte poco inerenti con i corsi scolastici che servono solo ad aumentare il prestigio di chi li propone e non si trovano per riparazioni cosi' importanti.Il Dirigente Scolastico deve adoperarsi in tutte le maniere a lei possibili per trovare i fondi necessari, ne va del suo prestigio professionale e personale.

Francesconi Dalmazio

23 ottobre, 15:27
Forse il Dirigente Scolastico non sa che il 15/10/2015 e'uscito un bando del MIUR per l'assegnazione di fondi per il monitoraggio di solai, anche di copertura ,degli edifici scolastici di proprieta' di Enti pubblici.E' un'occasione da non perdere per mettere a posto questo povero IPSIA e la Scuola Marchetti che stanno cadendo a pezzi per l'incuria delle Amministrazioni Provinciali e Comunali e per il basso rilievo politico dei Dirigenti poco ascoltati nelle sedi preposte.