Casa di accoglienza: incontro decisivo per la nuova struttura

21/10/2015 - Decisivo incontro al vertice per la progettazione di un Casa di Accoglienza destinata alle cure palliative a servizio del territorio regionale.

L’Associazione L’Amore Donato ONLUS, dopo precedenti riunioni suffragate da visite a strutture residenziali di accompagnamento e di sollievo dei malati terminali, ha infine provocato un incontro tra i maggiori responsabili della sanità a livello territoriale e regionale. All’ordine del giorno la presa d’atto del progetto che realizzi concretamente una struttura analoga nel territorio del Senigalliese, e precisamente a Corinaldo, prevedendovi alfine la ristrutturazione della ex Villa Cesarini e del relativo ampio parco.

L’immobile, identificato come destinazione ideale allo scopo, era stato da tempo proposto all’Associazione dal Comune di Corinaldo e dalla locale Fondazione, proprietaria dell’immobile, che gestisce la Residenza S. M. Goretti (Casa di Riposo). Il progetto di massima e semidefinitivo, redatto ed illustrato dall’architetto Marina Mancini incaricata dall’Associazione, è stato analiticamente sottoposto all’attenzione degli autorevoli partecipanti al summit, tra i quali: i Sindaci di Senigallia, Maurizio Mangialardi, e di Corinaldo, Matteo Principi; Fabrizio Volpini (Presidente della Commissione Regionale Sanità), Ing. Maurizio Bevilacqua (Direttore dell’Area Vasta n.2), Arch. G. A. Luzi (Direttore del GAL), Giuliano Giovannetti (Direttore del Distretto Unico), Carlo Girolimetti (Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Senigallia), il direttore Giovanni Bomprezzi della Caritas diocesana con il responsabile amministrativo Francesco Bucci, il dott. Massimo Marcellini dell’Unità Operativa oncologica dell’ospedale di Senigallia.

Tutti i maggiori responsabili sono intervenuti ringraziando i proponenti ed apprezzando particolarmente la qualità del progetto nonché la determinazione coraggiosa della Presidente dell’Amore Donato, Dott. Elena Imperio Ciceroni, nel suscitare iniziative, anche formative, sempre finalizzate al tema del sostegno al malato terminale ed alla sua famiglia, per favorire una più diffusa e specifica applicazione delle cure palliative. Tutti senza riserve, ed anzi con entusiasmo, hanno concordato nel considerare il progetto programmato come di eccellenza che, in virtù delle sue caratteristiche, rappresenterebbe un unicum innovativo per l’intera Regione marchigiana. L’impegno assunto da ciascuno di essi, nell’ambito delle proprie sfere di responsabilità, è di sostenerlo nei rispettivi ambienti d’intervento, tenuto conto degli alti costi di realizzazione e dei più modesti costi di gestione da convenzionarsi con la Regione Marche, obiettivo cui approdare entro una visione sinergica tra pubblico e privato.

Nella sede dell’Associazione senigalliese – via Pisacane, 32 - si è respirata aria di solidale speranza per dare compiutezza ad un sogno nato per fornire al malato terminale “la costante presenza di personale attento, preparato, professionale, disponibile, generoso, consapevole delle proprie capacità e dei propri limiti” come scriveva Donato Ciceroni, cui l’Associazione è intitolata.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2015 alle 11:30 sul giornale del 22 ottobre 2015 - 790 letture

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