Accompagnava una giovane prostituta in strada da Montemarciano, arrestato 56enne

19/10/2015 - I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato un 56enne originario della provincia di Cosenza, operaio, sposato, residente a Senigallia per favoreggiamento della prostituzione continuato.

I militari hanno accertato che l’uomo da più giorni con la sua auto, una Fiat Scudo, prelevava una giovane rumena di 26 anni, dalla sua abitazione in località Forcella a Montemarciano e la accompagnava a Senigallia per farla prostituire in strada. Domenica sera, i Carabinieri, appostati, hanno sorpreso l’uomo che con la stessa Fiat Scudo era andato a prelevare la giovane dalla sua abitazione.

Poi la Fiat Scudo ha imboccato la Statale in direzione nord verso Senigallia. Al termine del pedinamento il 56enne è stato bloccato ancora alla guida dell’auto sulla strada statale 16 nel tratto urbano di via Podesti, nei pressi del distributore di carburanti “Eni”, subito dopo che aveva fatto scendere la ragazza sul luogo della prostituzione. L’uomo era stato controllato qualche giorno fa, da una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri, in località Marzocchetta, mentre era in auto con la stessa donna.

Come se niente fosse successo ha continuato imperterrito nella sua condotta di favoreggiatore. Espletate le formalità di rito l’indagato è stato condotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida innanzi al Tribunale di Ancona e del rito direttissimo.





Questo è un articolo pubblicato il 19-10-2015 alle 11:37 sul giornale del 20 ottobre 2015 - 1955 letture

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Francostars

20 ottobre, 12:30
Basta con quest’illogico reato di favoreggiamento dell'altrui prostituzione (articolo 3 n. 8 Legge 75/1958). Suggerisco di sollevare la questione di legittimità costituzionale della detta branca normativa, poiché tale sembra in contrasto con gli articoli 3 comma primo, 13 comma primo e 17 comma primo della Costituzione Italiana, siccome le leggi devono essere uguali per tutti, la libertà personale è inviolabile ed i cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e sen'armi. In più, l'articolo 3 della Convenzione ONU 1949-51 prevede il fatto illecito in esame solo dove lo permette la legislazione nazionale dello Stato che ha ratificato (l'Italia nel 1980) la succitata norma internazionale.

Beh, magari "l'operaio di cosenza sposato" voleva uno sconto.

Prescindendo dai "macho" che pagano le donne, ho letto con interesse la spiegazione di francostars, evidentemente un esperto di prostituzione.

Lo ringrazio, dunque, per avermi spiegato qualcosa su di un argomento a me completamente estraneo, non si finisce mai di imparare......