La preside Giommetti sulle infiltrazioni all'Ipsia: 'Intervenga subito la Provincia'

Elena Giommetti| 16/10/2015 - Piove nelle aule dell'Ipsia e la preside chiede l'intervento urgente della Provincia. Una situazione critica che si protrae ormai da due giorni. Con le abbondanti piogge dei giorni scorsi infatti si sono verificate alcune infiltrazioni dal tetto che hanno poi interessato il controsoffitto in cartongesso di alcune aule.

Il primo allarme è scattato mercoledì mattina quando, dopo un'intera nottata di pioggia, al rientro in classe gli alunni hanno trovato il soffitto di due aule gocciolante. Subito gli studenti sono stati trasferiti nelle aule di laboratorio dove hanno potuto continuare a seguire regolarmente le lezioni. La pioggia è poi proseguita anche nella serata di mercoledì e nelle prime ore di ieri mattina. All'arrivo in classe, per le aule interessate dalle infiltrazioni, la situazione non è cambiata. Il soffitto continuava a gocciolare e gli studenti sono rimasti a seguire le lezioni nei laboratori.

Oltre alle due aule sgomberate, le infiltrazioni riguardano anche il corridoio e l'aula magna mentre grosse macchie di acqua che si allargano progressivamente sono ben visibili sul soffitto di altre aule. In questi casi però gli studenti sono rimasti regolarmente in aula. In alcuni punti si sono staccati anche pezzi di di intonaca. Una situazione preoccupante per la quale la preside chiede da tempo l'intervento della Provincia. E ieri anche gli studenti hanno denunciato la criticità presente in un plesso scolastico di nuova costruzione, inaugurato solo nel 20005.

“Da mercoledì a giovedì la situazione non è migliorata e gli studenti delle due classi in cui piove dal tetto sono stati trasferiti nei laboratori” -confermano i ragazzi. “E' una battaglia che stiamo portando avanti da tempo e sono contenta che anche gli studenti in questo mi sostengano -commenta la preside Elena Giommetti- basta dire che lo scorso fine settimana l'ho passato a svuotare i secchi pieni acqua che gocciava dal soffitto di alcune aule e dell'aula Magna”. Il plesso di via D'Aquino è da oltre un anno alle prese con l'acqua. Prima è stato allagato dall'alluvione del 3 maggio 2014, ora dall'acqua che viene dal soffitto.

“Mercoledì mattina ho inviato l'ennesimo sollecito alla Provincia per segnalare la situazione -aggiunge la dirigente- a subire le infiltrazioni dal soffitto sono al momento due aule, una parte del corridoio e anche l'aula magna. Ma basta alzare gli occhi per rendersi conto delle chiazze di acqua che si allargano sempre di più. Chiediamo alla Provincia di intervenire il prima possibile perchè la situazione non può certo migliorare”.





Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2015 alle 06:37 sul giornale del 17 ottobre 2015 - 1811 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, elena giommetti, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ape4


Luigi Alberto Weiss

16 ottobre, 08:31
e' probabilmente la scuola cittadina più nuova come anno di costruzione. Visti i problemi, se sono seri, c'è da capire come sono stati fatti i lavori, che materiali e in che quantità sono stati impiegati. Se nella propria casa un privato dovesse rilevare certi difetti, sicuramente chiederebbe i danni al costruttore. Qui che si fa? Ci si rimpalla lettere più o meno ingarbugliate tra dirigenza scolastica, Provincia (quale?), Comune e chissà chi altro?

Se non ricordo male, subito dopo l'alluvione dello scorso anno, la Provincia di Ancona, annunciava con toni trionfalistici, il ripristino in breve tempo della situazione dell'Istituto. Ora a distanza di un anno e mezzo, all'inizio della stagione autunnale che porta di solito tanta pioggia, ci troviamo con le infiltrazioni. Sarebbe opportuno, fornire agli studenti e insegnanti un congruo numero di ombrelli!!

Purtroppo le provincie, dice Renzi, che le ha abolite, quindi comperate gli ombrelli.

Succede che ci siano infiltrazioni d'acqua in qualsiasi casa, le costruzioni hanno 10 anni di garanzia, se avvengono durante quel periodo il costruttore interviene e fa la riparazione. Fuori garanzia si chiama qualcuno che fa la riparazione e si paga. Non si può montare un "caso" ogni volta.....

dalmazio francesconi

18 ottobre, 16:09
Tutti gli edifici,industriali,civili ,ospedalieri e soprattutto scolastici debbono essere soggetti a manutenzioni e verifiche periodiche.Il guaio e' che se si tratta di pubbliche proprieta'si innesca il famigerato rimbalzo di responsabilita'tra gli Enti interessati:Istituto , Comune ,Regione e Provincia.A questo punto vista l'innefficienza tecnica di queste parti e la loro scarsa diponibilita' economica si arriva ad un compromesso : riparare alla meglio con la minima spesa.Il danno pero' rimane ,ma che importa ci pensera ' chi verra' dopo.Secondo me la responsabilita' del mantenimento in piena efficienza e sicurezza di un scuola deve essere affidata al Dirigente Scolastico ed al suo staf affiancati dalla autorita' competenti in materia.I cittadini consegnano loro un edificio pagato con le lo tasse e si aspettano che venga usato e mantenuto nel modo migliore.Se non ne sono in grado cambino pure mestiere.




logoEV