Il ricordo dell’eroico carabiniere Bergamin in una serata intensa e partecipata

15/10/2015 - Il secondo appuntamento del XII ciclo degli “Incontri con la Storia” – promosso dall’Associazione di Storia Contemporanea in collaborazione con il locale Centro Mazziniano e la Biblioteca Antonelliana – ha richiamato nella serata di mercoledì 14 molte persone.

L’occasione era la presentazione del Convegno di studi “I carabinieri nella Resistenza e nella guerra di liberazione 1943-1945”, un volume ricco e articolato che è andato presto a ruba. L’assessore alla Cultura Simonetta Bucari ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale, sottolineando l’importanza di una rassegna che è ormai di casa a Senigallia. Una collaboratrice della Biblioteca ha portato i saluti del direttore, dr. Italo Pelinga, impegnato in una riunione.

Dopo di che, con il coordinamento del prof. Marco Severini (Università di Macerata), la serata è salita di tono: il curatore degli Atti, il dr. Marco Ruzzi, dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo, ha evidenziato gli aspetti salienti di un’opera che – è stato affermato – «colma un rilevante buco storiografico». L’impegno dei Carabinieri – presenti in Sala il Comandante della stazione misena, capitano Cleto Bucci, e altri rappresentanti dell’Arma – si è posto senza ondeggiamenti, pur in un momento di sbandamento e di incredibili difficoltà come il biennio 1943-44, in difesa dello Stato, delle istituzioni e della popolazione. «Questo impegno – ha sottolineato il capitano Bucci – è quello proprio di un Arma che ha compiuto nel 2014 i due secoli di vita».

La parte più emozionante è stata rappresentata dalla lucida testimonianza della prof.ssa Anna Maria Bergamin – nella foto con l’assessore Bucari e il dr. Ruzzi – figlia dell’eroico carabiniere piemontese Ernesto che, il 24 giugno 1944 nei pressi di Camerino, sacrificò la propria vita per salvare quella di alcune donne e anziani, inopinatamente sottoposti al fuoco nazista mentre uscivano da una chiesa al termine di una funzione religiosa. Quel giorno morirono, tra partigiani e gente del posto, 63 persone ad opera dei tedeschi: un’autentica strage su cui non era stata ancora fatta piena luce così come l’oblio ha interessato per settant’anni la figura di Ernesto Bergamin, esempio civile della storia nazionale.

Il prossimo appuntamento con la rassegna è venerdì 23 ottobre (ore 21.15) presso la Biblioteca “L. Orciari” di Marzocca che ospiterà la prof.ssa Emma Schiavon, fresca autrice di un libro sulle donne italiane durante la Prima guerra mondiale.


da Associazione di Storia Contemporanea




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2015 alle 22:02 sul giornale del 16 ottobre 2015 - 447 letture

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