'Franco Rodano tra eredità culturale e testimonianza civile', buona la partecipazione al convegno

14/10/2015 - A raccontarlo sembra impossibile, ma venerdì pomeriggio è accaduto un fatto strano: in tanti sono accorsi a Senigallia ad ascoltare un Momento di studi che si è sviluppato dalle ore 16.10 fino alle ore 19.40 sulla figura di Franco Rodano, scomparso nel 1983.

Mi sono chiesto: ma in un momento storico segnato dall’Antipolitica e da altre analoghe considerazioni, come è possibile che sia accaduto un fatto del genere? Ho provato allora ad esaminare la questione. Forse il successo dell’iniziativa si deve agli Organizzatori, quali l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani e l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Senigallia, oltre alle altre Associazioni coinvolte, che con pochi denari e tanta passione hanno cercato di dare corpo al Convegno: per carità, sono stati bravi, ma non credo che sia solo merito loro.

Forse il successo dell’iniziativa si deve alle otto relazioni, tutte qualificatissime e ad alto livello, come è testimoniato dai relatori e dall’oggetto di ciascuna relazione, che in ordine di apparizione sono state le seguenti: Massimo Papini- Franco Rodano Cattolico Comunista; Alessandro Bianchini- I partigiani nelle Marche e dalle Marche; Ernesto Preziosi - La Fuci, Rodano, Aldo Moro; Marisa Cinciari – A fianco di Franco Rodano; Gianni Gennari – La spiritualità di Franco Rodano; Paolo Guerrini – Rodano e il Partito; Giancarlo Galeazzi – Rodano, il segno della laicità tra politica e religione; le conclusioni sono state fatte dal professor Claudio De Vincenti, Sottosegretario del Governo Nazionale. Per carità, ciascuna relazione è stata all’altezza della situazione, ma forse manca ancora qualcosa.

In sala, a parte la grande attenzione dei presenti, molti dei quali stavano in piedi e non hanno lasciato l’aula neppure per un momento, ha brillato l’assenza delle Televisioni, che sono sempre presenti dappertutto, ma che a Senigallia non sono apparse, probabilmente perché non hanno ritenuto importante esserci. Forse sto cominciando a capire qualcosa. Penso allora che rimane vivo in questo Paese l’interesse per la Politica, quando a portare avanti l’iniziativa sono persone animate dal desiderio di una partecipazione sana, al riparo da tante chiacchere e con la sola forza dalla passione. Ricordo che le fotografie del Convegno sono state fatte da Vincenzo Prediletto, Roberto Polverari e Maurizio Salustri, e che fra qualche tempo saranno disponibili gli Atti.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2015 alle 11:58 sul giornale del 15 ottobre 2015 - 1233 letture

In questo articolo si parla di attualità, Massimo Cortese

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Luigi Alberto Weiss

15 ottobre, 08:31
L'indifferenza delle televisioni? A parte quelle che si muovono solo a pagamento, le altre si caratterizzano per la diffusa e profonda ignoranza storica dei suoi rappresentanti giornalistici, cui spesso si aggiunge una scarsa dimestichezza con la lingua italiana e una eccezionale "fannullagine". Non ci sono più i giornalisti di una volta!




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