Il Gis incontra Ceriscioli: sul tavolo del confronto sanità, infrastrutture e edilizia

11/10/2015 - Interventi contro il rischio idrogeologico, potenziamento del presidio ospedaliero senigalliese ma anche sostegno all'edilizia e incentivi alle infrastrutture. Sono le richieste che gli imprenditori senigalliesi hanno messo sul piatto della bilancia del governo regionale durante un incontro tenutosi venerdì sera al Sembhotel.

La serata, promossa dal Gruppo Imprenditori Senigalliesi, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Luca Ceriscioli, accompagnato dall'assessore Manuela Bora, insieme al sindaco Maurizio Mangialardi. A fare gli onori di casa è stato il presidente del Gis Enrico Giacomelli che esordito sottolineando la presenza, nel territorio senigalliese, di aziende di accellenza.

Un territorio che deve quindi essere sostenuto sotto tanti punti di vista -ha detto Giacomelli- dalla tutela contro il rischio idrogeologico, che mette a rischio anche tante imprese, ad un ospedale più efficiente, soprattutto nel periodo estivo, con una maggiore chiarezza sul futuro del polo ospedaliero, fino all'edilizia che risente di una crisi cronica (emblematico l'esempio dell'ex Hotel Marche che la provincia da anni cerca di vendere”.

Il Governatore dal canto suo, confermando la volontà di “mantenere le promesse fatte in campagna elettorale” ha rassicurato gli imprenditori sulla vicinanza della Regione, anche grazie al presidente della Commissione sanità Fabrizio Volpini, ex assessore comunale, che rappresenta un filo diretto con le istituzioni sovraordinate. In tema di ospedale però, se interventi per far potenziare i posti letto e migliorare il turnover sono già in cantiere, per il polo ospedaliero la priorità è ora concentrata nell'asse Macerata-Civitanova-Camerino. “Una partita strategica per le infrastrutture è l'aeroporto di Falconara che è un bivio -aggiunge Ceriscioli- o la svolta o il crollo. Noi, con la trattativa russa, siamo per la prima soluzione. Si stanno per aprire nuovi scenari commerciali con rotte meno turistiche e rispetto alle quali gli imprenditori devono farsi trovare preparati”.

Un sodalizio, quello tra Senigallia e la Regione accolto favorevolmente anche dal sindaco Mangialardi. “Non è la prima volta che il presidente Ceriscioli incontra i nostri imprenditori -ha detto il sindaco Mangialardi-- ma l'auspicio è che ci siano molte altre occasioni di confronto perchè avere un filo diretto con la regione è fondamentale”.







Questo è un articolo pubblicato il 11-10-2015 alle 08:51 sul giornale del 12 ottobre 2015 - 1369 letture

In questo articolo si parla di economia, giulia mancinelli, luca ceriscioli, articolo e piace a enrico64

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N.H.m.u.

11 ottobre, 10:57
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Luigi Alberto Weiss

11 ottobre, 12:45
Questa storia che va avanti da un po' di anni delle "eccellenze" è il solito trucco per mantenere la discriminazione tra diverse zone del territorio, facendo credere che una ha più "diritto" delle altre ad avere servizi e infrastrutture. Eppure, se andiamo a vedere bene, tutti hanno le loro "eccellenze", più o meno conosciute, più o meno valorizzate. E' una guerra tra poveri e la costante assenza di una progettualità complessiva da parte di chi, in questo caso la Regione, deve governare il territorio, affrontando le sue criticità e realizzando un modello di sviluppo sostenibile ed equilibrato, fondamentale per mantenere alto il livello della qualità della vita.
Il resto sono solo manovre di piccolo cabotaggio da fiato corto e a beneficio dei soliti noti.

Per l'aeroporto dorico rotte meno turistiche?
Ci sta, se il comparto produttivo cerca nuovi mercati e' giusto dare anche alle merci una maniera rapida di trasporto (anche grazie all'interporto).
Ma non sarebbe da disdegnare il guardare ancora piu' oltre, ad un turismo cinese che conta un interesse "millenario" sulla nostra cultura e civita' e che finalmente possiede anche abbastanza soldi per venire qui.
Che si sfrutti anche questo turismo, prima che lo facciano altri in (solito) anticipo: e epr farlo serve un aeroporto bene interconnesso non solo con Roma ma anche con Milano, e dei collegamenti ferroviari con la capitale almeno decenti.




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