A Senigallia il seminario sulle "Nuove dipendenze e la gruppoanalisi". Aliotta: “Serve l’impegno di tutta la comunità”

10/10/2015 - Una regione in cui l’assuefazione dalle nuove “droghe” è in aumento, segno di un diffuso disagio sociale, soprattutto tra le nuove generazioni.

E’ il quadro che è emerso nel corso del Seminario “Nuove frontiere nel trattamento delle dipendenze, la gruppoanalisi” che si è tenuto venerdì  a Senigallia, presso la Rotonda, organizzato dalla Casa di Cura “Villa Silvia” in collaborazione con il “centro Analisi Terapia di Gruppo” e il Comune di Senigallia, nel corso del quale sono intervenuti, dopo i saluti del sindaco Mangialardi, Stefano Polimanti, Direttore medico di Villa Silvia, Giuseppe La Venia, Vice Presidente Ordini Psicologi delle Marche, Valerio Sciannamea, Fabrizio Schifano, Gilberto Di Pettam Antonio Correale, Silvia Di Giuseppe, Dunque un tema di grande interesse e, purtroppo, di continua, stretta attualità.

“Con questo convegno – ha affermato in apertura  Vincenzo Aliotta responsabile di Villa Silvia e del Centro San Nicola di Piticchio d’Arcevia - vogliamo dare continuità ad un percorso formativo che è nel nostro DNA  e che troverà un momento centrale nel Masters rivolto ai laureati in Psicologia e Medicina iscritti ai relativi Albi professionali, dedicato a “Terapia di gruppo delle dipendenze” che ha come prologo proprio il Seminario di oggi. Partiamo dal presupposto che le nostre facoltà mediche tendono a sottovalutare queste tematiche, o comunque registrano un deficit culturale su questa materia. Da qui un lavoro di formazione che riteniamo essenziale”.

Un lavoro in effetti centrale in considerazione dei dati che l’incontro ha proposto, proprio sul fronte delle nuove dipendenze.
Per quanto riguarda Internet nelle Marche, nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni, il 20% di persone è catalogato tra gli “abusatori”, mentre, salendo un gradino della scala,  il 2,5% è  “utilizzatore dipendente”. Sempre sul fronte delle nuove tecnologie è allarmante il fenomeno di dipendenza da cellulare, definito  “nomofobia”, realtà ben presente tra i giovanissimi, 14 – 18 anni, con punte del 35%.
Altra “droga”, ormai ben strutturata all’interno delle nuove dipendenze, è la ludopatia, cioè la mania del gioco, della scommessa, che sta avendo tragiche conseguenze nell’economia di migliaia di famiglie. Nella nostra regione i ludopatici sono il 27% della popolazione, un 2% sopra la media nazionale.

Insomma dall’assise promossa da Villa Silvia emerge un quadro pesante rispetto al quale, come sottolinea Vincenzio Aliotta, “è fondamentale un impegno di tutta la collettività, dalle istituzioni agli operatori. Ci troviamo di fronte a un fenomeno che, abbinato alle dipendenze  tradizionali come alcol e droga, ha costi sociali elevati e sconquassa la vita delle nostre famiglie”.

Da qui la rilevanza della terapia di gruppo, come momento in cui la persona trova un ambito dove la relazione diventa uno strumento prezioso di socialità, di rielaborazione, di uscita dall’isolamento e dalla disperazione, per trarre la forza, la fiducia per ricostruire un percorso di vita. Un “viaggio nel dolore”, come è stato sottolineato nel corso del Seminario, in cui l’operatore deve avere  quella “capacità di attrazione” per relazionarsi al meglio con il paziente.

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2015 alle 15:29 sul giornale del 12 ottobre 2015 - 947 letture

In questo articolo si parla di attualità, Casa di cura Villa Silvia

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