Montemarciano: grappa al posto dei compiti e perdono i sensi, coma etilico per un 17enne

Alcol, alcolismo. Foto di repertorio 09/10/2015 - Lo sballo attraverso il “Binge Drinking” (letteralmente “abbuffata alcolicha”), da divertimento e trasgressione, questa volta ha rischiato di trasformarsi in tragedia.

E’ successo a Montemarciano giovedì sera. Un diciassettenne nel pomeriggio ha invitato a casa un suo amico di scuola per fare i compiti insieme. Verso le 19:30, la mamma rientrando a casa con l’altra figlia ha trovato il ragazzo disteso sul pavimento privo di conoscenza. La donna in preda al panico, temendo ad una disgrazia, ad una rapina finita male, ha chiamato il “112” dei Carabinieri ed il “118”.

Prontamente sono accorse sul posto le pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Senigallia e della Stazione di Montemarciano. I militari giunti a casa, hanno scoperto che chiusa a chiave nel bagno c'era un’altra persona. Il maresciallo senza pensarci due volte con un calcio ha sfondato la porta. All’interno era riverso sul pavimento un altro ragazzo, anche lui privo di sensi.

L’immediata ispezione dei luoghi ha consentito ai Carabinieri di appurare che i due minorenni, rimasti soli in casa nel pomeriggio, avevano consumato circa 1,5 lt di grappa fatta in casa. Il personale sanitario del servizio “118” ha constatato in entrambi i giovani l’abuso etilico. Tuttavia, solo uno di loro, il figlio della padrona di casa, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Senigallia, dove è stato ricoverato al reparto osservazione per “coma etilico”, con prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. L’altro minore è stato affidato ai propri genitori chiamati in caserma.





Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2015 alle 15:47 sul giornale del 10 ottobre 2015 - 5739 letture

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