M5S: 'L'Odissea della nostra bacheca'

08/10/2015 - Era una calda sera d’estate quando, ad una riunione, decidemmo di fare richiesta per l’istallazione di una bacheca permanente nella quale potessimo affiggere tutte le nostre attività di gruppo politico e le nostre iniziative, per cui ci siamo chiesti: "Quale posto migliore se non il Corso 2 Giugno, che è già pieno di bacheche?"

Detto fatto, l’8 luglio abbiamo presentato la richiesta, con tanto di indicazione sulla planimetria del luogo dove volevamo istallarla, con il disegno della bacheca e tutti i documenti necessari come indicati dagli Uffici, le marche da bollo e quant’altro. Dopo giorni di silenzio, ci siamo mossi per sapere a che punto fosse la pratica e per i nostri attivisti è cominciata un’Odissea, un po’ come per il mitico Ulisse nel celebre poema: rimbalzati da un ufficio all’altro, non ne venivano a capo … Fatto sta che tutti i loro interlocutori li rassicuravano che, comunque, sarebbe andata avanti e alla fine avremmo avuto il permesso, non oltre i 30 giorni dalla presentazione della domanda! Anzi scioccamente, perché in buona fede come spesso capita a tanti cittadini che si fidano di ciò che - a parole - dicono gli Uffici, per guadagnare tempo quella bacheca l’abbiamo anche fatta fare e l’abbiamo pagata! Il 3 agosto siamo tornati negli Uffici comunali dove ci hanno detto che il Responsabile era in ferie e bisognava aspettare che tornasse per cui dopo qualche giorno, il 7 agosto, abbiamo inviato una mail agli Uffici dove sollecitavamo il permesso: il giorno dopo sarebbe stato l’ultimo utile, per quanto ci avevano detto. Purtroppo, ad essa è seguita solo il silenzio … preoccupante. Infatti i 13 agosto arrivava una lettera del Sindaco Mangialardi (in persona!) in cui ci comunicava quanto segue (citiamo testualmente): "…….

Gli uffici hanno tardato nella risposta perché è stata condotta una ricognizione di tutte le bacheche presenti nel Centro Storico, dal momento che da sempre ritengo che tali istallazioni, spesso trascurate, non aggiornate, addirittura arrugginite, non siano confacenti alla bellezza architettonica del nostro centro storico, oltre ad essere a mio parere, strumenti di comunicazione superati…." e ancora ci spiegava che, in base ad una norma tecnica del PPCS ed in particolare l’ art. 28.6, le uniche bacheche presenti all’interno della città murata dovevano essere solo quelle dell’Amministrazione Comunale e che le altre bacheche dovevano essere adeguate o rimosse entro 3 anni dall’ entrata in vigore del PPCS. Ma il Piano particolareggiato del Centro storico (PPCS) quando era entrato in vigore? Nel 2009! e quindi sono più tre anni (dal 2012 al 2015) che qualcuno in Comune sarebbe responsabile di omissione d’atti d’ufficio, visto che molte delle bacheche ancora presenti nel Centro storico avrebbero dovuto essere fatte rimuovere? Cosa ci ha scritto alla fine della lettera il Sindaco Mangialardi? Che non si può aspettare oltre per attuare con ordinanze la rimozione o adeguamento delle bacheche come da normativa urbanistica che, sostiene, tutti devono rispettare … quindi, il Sindaco per far rispettare la norma fatta all’epoca (sempre dalla stessa amministrazione perché, anche se Sindaco era l’Angeloni, lui e molti altri degli attuali c’erano anche allora) dovrebbe far togliere tutte le bacheche presenti all’infuori di quelle del Comune? Una vera e propria doccia fredda per tutti coloro (associazioni, attività commerciali, partiti) che hanno bacheche in centro e che, ora che ne vorremmo mettere una anche noi, non si possono più installare?

E se chi dovrebbe far rispettare tale norma è il primo a violarla come succede con le smisurate e sgangherate bacheche visibili in Piazza Simoncelli (non si sa se esse siano del PD, visto che non vi è nessuna identificazione esterna come normalmente avviene, ma dai contenuti …)? lì, come in tante altre dislocate nei punti strategici del territorio comunale, il Sindaco sorride ancora dalla scorsa primavera elettorale ed ancora ringrazia … e, con queste vicissitudini, ci ispira parole irriferibili. Come reagisce il MoVimento 5 Stelle Senigallia? Noi non vogliamo che associazione e negozianti perdano la possibilità di avere una bacheca come pretenderebbe il Sindaco nel rispetto (!!!) delle norme del PPCS, per cui abbiamo deciso di protocollare una proposta di delibera che modifichi il Piano e regolarizzi tutti (allegata al comunicato). Non tanto per noi (si sta abusando della nostra pazienza, ma sapremo aspettare), quanto per i nostri “solerti” amministratori che hanno fatto una regola e non l’hanno mai applicata facendola rispettare, non l’applicano e non la rispettano loro stessi, eppure la agitano come una clava davanti ai deboli (così identificano anche il M5S e speriamo tanto di costringerli a ricredersi), per cui non è altro che una norma inapplicabile da cambiare. Ora, la proposta è al vaglio del parere del Dirigente, deve passare per l’iter dell’adozione/pubblicazione/approvazione della Giunta (sì, proprio quello stesso percorso che sarebbe stato previsto, in caso di modifiche al PPCS, anche per gli Orti del Vescovo), e speriamo che, alla fine, tutto vada per il meglio e sia possibile per tutti avere una bacheca legittima installata nel Centro storico!


da Riccardo Mandolini e Marco Bozzi
consiglieri comunali M5S




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2015 alle 18:55 sul giornale del 09 ottobre 2015 - 800 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo mandolini, M5S, Marco Bozzi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ao1e


Il movimento 5 stelle fa paura al Pd......non è impedendo un lecito diritto che si fermerà l'ascesa del 5 stelle, anzi...