Estorsione a danno di un operaio senigalliese, due arresti tra Senigallia e Marotta. Foto

03/10/2015 - ‘Estorsione aggravata in concorso’ è il reato contestato ad un 23enne incensurato di Senigallia, titolare di un negozio alla Cesanella, e ad un 24enne albanese residente in città, tratti in arresto dai carabinieri della Compagnia di Senigallia tra venerdì e sabato. Il senigalliese dovrà rispondere anche del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, dirette dalle Procure di Ancona e Pesaro e condotte dal Nucleo Operativo Radiomobile guidato dal comandante Antonio De Santis, sono state avviate a seguito della denuncia di un giovane operaio senigalliese, con trascorsi di tossicodipendenza.

La vittima, che nel corso dei 4 anni in cui ha fatto uso di droga ha acquistato le dosi (100 euro l’una) sempre da un unico spacciatore, ovvero il 23enne senigalliese, nell’ultimo periodo aveva accumulato con il rifornitore stesso un debito pari a 1.500 euro.

Un anno fa, quando l’operaio senigalliese ha deciso di smettere, il 23enne secondo quanto dichiarato dalla vittima ai militari aveva deciso di abbonargli il debito. Nel periodo estivo, però, lo spacciatore è tornato a contattarlo per chiedere insistentemente il pagamento del debito e degli interessi per un totale di 4000 euro. Somma che, a fine settembre, con minacce e continue pressioni, è salita a 5000 euro (a fronte di un debito di 1500 euro per precedenti forniture di cocaina).

La sera del 29 settembre, il 23enne ha costretto la vittima a recarsi ad un appuntamento. Giunto sul posto, dove ad attenderlo vi erano i due indagati, l’operaio viene costretto a salire con loro in auto e, dopo una serie di minacce ed atti intimidatori, viene accompagnato nell'abitazione dove vive con la famiglia. Qui, i due indagati gli sequestrano le chiavi della Bmw di proprietà della madre per costringerlo a pagare i 5000 euro.

Temendo fortemente per l’incolumità propria e dei suoi familiari, la vittima ha quindi deciso di rivolgersi ai carabinieri di Senigallia che hanno eseguito un mirato servizio di osservazione. Venerdì mattina, in accordo con l’operaio, i militari si sono appostati sia all’interno che all’esterno dell’abitazione riuscendo così, attorno alle 13, a bloccare il 23enne che si era recato a riscuotere la tangente estorsiva.

Nell’abitazione dello spacciatore, che nel corso dell’arresto non ha opposto resistenza, i militari hanno rinvenuto uno zaino, custodito all’interno dell’armadio nella sua camera da letto, contenente 14 piccoli involucri di polietilene termosaldati conservanti complessivamente 11 grammi di cocaina ed ulteriori 2 involucri più grandi conservanti rispettivamente 90 grammi e 207 grammi di cocaina, oltre un bilancino di precisione elettronico e tutto il materiale per il confezionamento delle dosi. Inoltre, all’interno della camera da letto, sono stati rinvenuti un hard disk portatile e 4 pen-drive. La droga ed il materiale rinvenuto sono stati sequestrati.

Le indagini, nel frattempo, sono proseguite per individuare il complice del 23enne e recuperare la Bmw di proprietà della madre della vittima. Grazie all’analisi delle informazioni acquisite, gli investigatori hanno individuato il complice nel 24enne albanese residente in città. Certi del suo coinvolgimento, poiché riconosciuto in fotografia dal denunciante, i carabinieri del Nucleo Operativo di Senigallia, con l’ausilio dei colleghi di Fano, al termine di un lungo servizio di osservazione, lo hanno bloccato nel parcheggio di un noto locale di Marotta, in via Val Cesano, mentre tentava di allontanarsi alla guida della Bmw estorta alla vittima.

Al termine degli accertamenti, la Bmw è stata restituita alla legittima proprietaria mentre l’Alfa Giulietta con la quale il senigalliese si era recato a casa della vittima è stata sequestrata, così come la droga ed il materiale rinvenuti. I due indagati, dei quali le Procure non hanno autorizzato la diffusione dei dati, sono stati accompagnati in carcere: il 23enne arrestato a Senigallia è stato ristretto nella casa circondariale di Montacuto di Ancona e il 24enne albanese, sottoposto a fermo di indiziato di delitto, è stato associato alla casa circondariale Villa Fastiggi di Pesaro.







Questo è un articolo pubblicato il 03-10-2015 alle 13:21 sul giornale del 05 ottobre 2015 - 4331 letture

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