M5S sul ripristino delle zona a massimo rischio esondazione, ancora nulla di fatto

Movimento 5 Stelle 02/10/2015 - In data 23 luglio 2015 abbiamo protocollato una proposta di delibera il cui obbiettivo era l’adozione di una variante al PRG che prevedesse il ripristino temporaneo delle zona a massimo rischio esondazione dopo la deperimetrazione avvenuta a seguito dell’approvazione di una delibera di Consiglio Regionale (la n. 116 del 2004).

Seppure la nostra richiesta fosse ineccepibile perché la deperimetrazione era stata decisa a fronte di opere ed azioni di mitigazione al rischio di esondazione del fiume Misa che, ad oggi, non risultano essere state ancora mai iniziate, è risultata al contrario illegittima, come ha scritto il Segretario comunale nel suo parere di regolarità tecnica, in quanto (citiamo testualmente) “La competenza relativa all’approvazione del piano di bacino è del consiglio regionale.

Il sottoscritto (Segretario) ritiene, l’eventuale provvedimento del consiglio comunale nullo in quanto viziato da incompetenza assoluta”. In sostanza, il Segretario ci ha detto che la competenza a modificare il Piano d’Assetto Idrogeologico (PAI) non è del Comune ma della Regione. Tuttavia, era chiaro (infatti, non era la prima volta che sollecitavamo ciò) che noi non intendevamo modificare il PAI, ma volevamo inserire nel PRG delle norme provvisorie nelle quali fosse inequivocabilmente scritto che, fin quando non verranno realizzate opere ed azioni di mitigazione nelle aree che erano considerate a massimo rischio esondazione e, abbiamo aggiunto, in quelle colpite dall’alluvione del 3 maggio 2014, non si possano fare aumenti di cubatura, né si possano fare piani interrati! Anche perché ancora oggi, ad esempio nel progetto di riqualificazione dell’isolato denominato Orti del Vescovo, si progettano (e si intende realizzare) interrati che ricadevano in un’area a massimo rischio e che, “stranamente” dal momento che non vi è stato fatto alcun intervento per metterla in sicurezza, ora non ci ricadono più.

Rispettando però il parere tecnico del Segretario (ineccepibile, se non fosse che a tutti i cittadini senigalliesi sono noti i tristi avvenimenti, nei minimi particolari), abbiamo deciso - con la lettera che alleghiamo al presente articolo - di rimodulare la proposta di delibera in modo che non sia più in contrasto con le norme citate, chiedendo il supporto tecnico del Segretario e degli Uffici comunali che - riteniamo - non possano considerarsi ad esclusivo servizio della maggioranza (da sempre a ciò ostile), ma che debbano proporsi per collaborare nell’interesse dell’intera collettività, al fine di portare all’esame ed all’approvazione del Consiglio comunale un atto tecnicamente legittimo (ed opportuno), con la massima sollecitudine.


da Riccardo Mandolini
Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2015 alle 15:32 sul giornale del 03 ottobre 2015 - 415 letture

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