Il PD: "Civati isolato nella sua iniziativa referendaria"

partito democratico 02/10/2015 - L’evidente e prevedibile flop della raccolta firme per i referendum proposti dall’onorevole Civati , merita almeno una riflessione politica in particolare quanto al dato del fallito coinvolgimento di quelle diverse formazioni politiche e sociali che, pur condividendo la contestazione all’azione del governo Renzi, hanno comunque scelto di non appoggiare l’iniziativa isolata del leader di “Possibile”.

E’ risultato quindi chiaro a tutti che, al di là di qualche posizione personale, dal fronte opposto al Governo non si è voluto riconoscere il ruolo e soprattutto l’azione politica promossa da Pippo Civati e dal suo gruppo. Il PD ritiene ancora una volta di essere in piena sintonia con la maggioranza delle cittadine e cittadini italiani che hanno scelto di non sostenere con la firma l’iniziativa referendaria.

Il Partito Democratico, storicamente abituato all’utilizzo delle piazze, non condivide il metodo proposto per affrontare le questioni indicate dai quesiti del referendum: strumento che, se usato in modo reiterato come è accaduto anche troppo spesso, non raggiunge l’obiettivo e quindi allontana la gente dalle Istituzioni. Il PD locale affronta le questioni a partire da pubblici dibattiti e sul tema delle trivellazioni in Adriatico propone un confronto il 16 ottobre prossimo all’Auditorium San Rocco alle ore 17.30. Il Partito Democratico sostiene il premier Renzi e il suo Governo. Questi continueranno con forza e coerenza nella strada riformatrice con un’azione costante che oggi sta finalmente consentendo al Paese di uscire dalla più pesante crisi del dopoguerra.

Ci si augura comunque che su questi temi si trovino i luoghi appropriati per discutere anche a Senigallia, ricostruendo quel normale confronto politico che purtroppo oggi sembra sfumare su speciose questioni individuali. Ci si augura anche che sia sempre più riconosciuto il ruolo e il valore delle Istituzioni parlamentari e quindi il valore del lavoro in Aula degli eletti, senza il prevalere di visioni personalistiche che portino a valutazioni di merito a corrente alternata.

L’esecutivo e i coordinatori dei Circoli PD Senigallia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2015 alle 23:50 sul giornale del 03 ottobre 2015 - 600 letture

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Luigi Alberto Weiss

03 ottobre, 09:03
Questi signori continuano a considerarsi i migliori, ma sono semplicemente dei servi sciocchi che hanno smarrito da tempo il senso vero della democrazia. Tant'è che stanno uccidendo la Costituzione repubblicana affinchè ad ogni livello a decidere sia uno e uno soltanto, senza possibilità di critica. Il referendum è sempre stato uno strumento di grande partecipazione e di grande confronto politico, che i cittadini hanno usato per superare le inerzie dei politicanti (vedi quelli sul nucleare o quello sul divorzio). Le prese di posizione contro Civati sono la testimonianza lampante di una cultura arrogante, supponente, autoritaria, stalinista.

Vediamo cos'ha fatto il pd negli ultimi anni.

2008:
Berlusconi vince le elezioni.

2010:
Scandalo Scajola (ministro per lo sviluppo economico), dimissioni di scajola, berlusconi assume l'interim del ministero e non fa nulla in 6 mesi.

Nuovo ministro, Paolo Romani, ex dipendenti di berlusconi.
Primo atto, stabilizzare la pubblicità radiotelevisiva italiana (a favore di mediaset).

Il pd tace (opposizione inesistente).

Autunno 2011:
Cade il governo berlusconi e nasce il governo monti, appoggiato da PD, udc e pdl.

Salvataggio delle banche, inizio della distruzione dello statuto dei lavoratori.

Autunno 2012:
Primarie pd, vince bersani (renzi massacrato).

Primavera 2013:
Elezioni.
Berlusconi, il mese precedente le elezioni, appare due volte al giorno in tv, bersani è in vacanza su marte.

La somma dei voti (senato+camera) vede, grosso modo, PD e M5S sullo stesso piano,.

Grazie alla legge elettorale (porcellum), il entra con 401 parlamentari (42.4 per cento) e 25 per cento di voti e M5S con 186 (19.7 per cento) e, circa, il 24 per cento dei voti.

SEL, alleato elettorale del pd (grazie al quale ha ottenuto i seggi illegalmente) va all'opposizione subito dopo mettendo la boldrini alla presidenza della camera che, da allore, non ha fatto altro che proteggere il governo.

Bersani viene fatto fuori sulle elezioni del presidente della repubblica che, per accontentare berlusconi, è napolitano (i famosi 100 cecchini del pd su prodi).

Entra letta.

Autunno 2013:

Nuove primarie (ad un anno dalle precedenti), stravince Renzi (più del doppio dei voti degli altri due sconosciuti, Civati e Cuperlo messi li apposta per non infastidire renzi).

Cade il governo letta (#staiserenoletta e #maialgovernosenzaelezioni), fatto fuori dal direttivo PD (170 persone private che fanno parte di un partito privato).

Renzi ha preso il potere.

Renzi, la sintesi del peggior Berlusconi (spaccone, prepotente, rozzo) e del peggior Andreotti (decide tutto sottobanco, usa il partito per far fuori gli altri).

E con questi comportamenti voi, che vi definite "democratici", criticate, anzi, OSATE criticare Civati?

L'aggettivo DEMOCRATICO non dovrebbe essere un brand senza nulla dentro.....

Auguri, "democratici".