Parcheggia sul lungomare per una passeggiata e le rubano la borsa

Polizia generico 29/09/2015 - Avevano parcheggiato l'auto in prossimità del lungomare, al Ciarnin, per fare una passeggiata ma al ritorno l'amara sorpresa.

Domenica pomeriggio una coppia al ritorno da una passeggiata sul litorale ha trovato il vetro dell'auto fracassato. Ignoti avevano approfittato dell'assenza dei due per rubare la borsa che era stata lasciata all'interno, sul sedile. Nella borsa c'erano anche il portafogli, i documenti di identità, del denaro in contante e le carte di credito.

L'episodio è stato denunciato alla Polizia.





Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2015 alle 08:04 sul giornale del 30 settembre 2015 - 1775 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, giulia mancinelli, articolo

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Se la gente ancora non ha capito che non si devono lasciare oggetti di valore in vista dentro le automobili (meglio ancora non lasciarceli per niente), questo non puo' che servire da lezione per il futuro.

Io non lascio mai oggetti in vista in auto, però sinceramente mi infastidisce che qualcuno se la prenda con la signora e non con i ladri.

L'auto era chiusa, quindi chiaramente la borsa non era abbandonata.

Non è giusto che, di domenica pomeriggio, quindi immagino con molta gente in giro, si possa rompere il vetro di un'auto e rubarne il contenuto senza che nessuno veda e avvisi la polizia.

Se il ragionamento di Luke84 prende piede, quando i ladri entreranno in casa sua, gli si potrà rinfacciare di non avere guardie armate al portone.

E invece sarebbe bello tornare a lasciare le porte aperte confidando nell'onestà dei concittadini e nel cosiddetto controllo sociale.

Lo sanno anche i bambini dell'asilo che non si lasciano oggetti in vista nell'auto.

Vediamo di darci una svegliata.

Brenno, il fatto che non ho manifestato rabbia nei confronti dei ladri è semplicemente dovuta al fatto che per me è scontato che rubare è sbagliato ma non è scontato ricordare di non mettere in vista in una automobile degli oggetti di valore.

L'auto era chiusa ma l'occasione fa l'uomo ladro e a spaccare un vetro sono buoni tutti. Ci sono ladri molto scaltri e veloci che riescono a rubare cose senza far accorgere nessuno, quindi non mi stupisce che nessuno si sia accorto.

"Se il ragionamento di Luke84 prende piede, quando i ladri entreranno in casa sua, gli si potrà rinfacciare di non avere guardie armate al portone." Frase talmente ridicola che non merita commento. Quello che si richiede per evitare questi spiacevoli fatti è un po' di attenzione e responsabilità che consiste nel non mettere in bella vista cose di valore. Le guardie armate fuori casa vanno oltre la "diligenza del padre di famiglia" che si richiede e arriviamo all'assurdo.

"E invece sarebbe bello tornare a lasciare le porte aperte confidando nell'onestà dei concittadini e nel cosiddetto controllo sociale." Io alle favole non ci ho mai creduto, nemmeno da piccolo. Il mondo è fatto di persone oneste e di persone disoneste e da queste ultime bisogna difendersi. Il mondo dove tutti sono bravi e buoni non è mai esistito, non esiste oggi e mai esisterà. Poi ognuno è libero di fare come desidera a suo rischio e pericolo, e il controllo sociale non può arrivare ovunque fino a coprire ogni singolo furtarello.

Io evito di mettere cose in vista nella mia auto, tu invece mettile sperando nell'onestà della gente e buona fortuna ;)

@Luke84
non c'è bisogno di credere o no alle favole
probabilmente sei molto più giovane di Brenno o non ricordi che, più o meno fino al 1984, si poteva anche lasciare le chiavi sulla porta di casa o in macchina (qualche "mariuolo" c'è sempre stato, ma sostanzialmente era così).

E' vero che non si devono lasciare in vista oggetti o cose "attraenti" per i ladri, ma adesso la sicurezza dell'impunità ha tolto ogni briglia a chi vuole delinquere. E la persona cosiddetta normale non ha nessuna speranza di trovare protezione dai ladri, in casa e fuori.

Ho letto che in Perù la gente comune, spazientita, si sta facendo giustizia da sola con pestaggi e linciaggi...... Non vorrei ci si arrivasse anche qui (finora per i ladri beccati in casa, reagire è penalmente più rischioso per il padrone di casa che per il ladro).

Caro Brenno,
lei ha mai sentito la frase "imparare a stare al mondo"?

No?

Gliela spiego semplicemente.

Quando i bambini escono, per la prima volta nella loro vita, da soli da casa capiscono immediatamente due cose:

Bisogna rispettare le regole e non tutte le persone lo fanno.

Molto bella la visione romantica delle chiavi sulla porta di casa.

A senigallia, com'è facile osservare, le persone se ne fregano persino dei cartelli stradali senza che nessuno dica loro niente, figuriamoci il rubare indisturbati sul lungomare (ben meno rischioso per l'incolumità delle persone).

In altre parole dove risiede la differenza tra il lecito e l'illecito?

Quali regole si possono infrangere e quali possono essere rispettate?

E' lecito andare a 100 all'ora sul lungomare rischiano di ammazzare le persone ma non è lecito rubare nelle auto?

Se ognuno fa quello che vuole, tautologicamente, tutti fanno quello che vogliono.

L'onestà, la legalità e il rispetto delle regole vanno di pari passo.

Le regole, almeno quelle la cui mancanza di rispetto possono creare fastidio o danni agli altri, vanno rispettate tutte, altrimenti è inutile adottarle.

Saluti.

Personalmente, io sono per il rispetto di tutte le regole, sia il non rubare sia il rispettare i cartelli e i limiti di velocità.

In Italia e a Senigallia in particolare (nei pochi altri paesi europei che conosco non è così) si lascia che le regole, prima le piccole e poi magari anche le grandi, vengano trasgredite.

Faccio un esempio: d'estate i vigili sono spesso sul lungomare a incassare le multe dei parcheggi.
Mai visti fermare qualche scalmanato di quelli che vanno come se fosse una pista nonostante l'affollamento di gente.

Di fatto, tutti se ne fregano e trovano delle scuse per non intervenire.
Luke84 perché lui è più furbo dei ladri, Dicis perché è più importante il limite di velocità.

A mio avviso, con questa strategia del "non sono fatti miei" e dello "stare al mondo" la nostra vita quotidiana peggiora un po' alla volta.

E di fatto, un po' alla volta, anche la società si disgrega perché nessuno si fida più degli altri.

Il limite di velocità, caro brenno, ovvero la mancanza di rispetto della stessa, è la maggior causa di incidenti, in quanto riduce i "margini di sicurezza" (ovvero le percentuali non usate delle proprie capacità di guida e della dinamica del veicolo), aumenta gli spazi di frenata e i gli spazi di reazione necessari a fermare il veicolo.

L'art. 141, "limiti di velocità in generale", prevede la perdita di 5 punti dell patente in assenza di autovelox quando la velocità del mezzo era eccessiva, considerando statao della strada, condizioni atmosferiche, traffico e cosi via.

Ma nessuno lo applica se non in caso di incidente.

Se tutti rispettassero i limiti gli incidenti si ridurrebbero di molto.

E' più importante il rispetto dei limiti di un banale furto (cos'avranno mai rubato?)? Si.

I 3600 morti per strada annui e i 320mila incidenti annui denunciati lo dimostrano ampiamente.

Posso capire che in italia sono tutti piloti, tutti cercano la scia a 60 all'ora perchè pensano d'essere in rettilineo a monza e poi sbandano come degli ubriachi se quello davanti frena (ovviamente all'improvviso, per insegnare l'educazione a quello dietro, che pensa d'essere un gran pilota ma non ha manco il controllo del proprio mezzo).

Posso capire che in italia tutti ti "sverniciano" in sorpasso perchè usare lo spazio a disposizione è uno spreco, quindi tra gli specchietti ci sono venti centimetri e non più.

Posso capire che in italia la precedenza si può anche non dare, tanto è l'altro a frenare e cosi via tanto chi se ne frega.

Se il furto è facilmente evitabile lo si evita.

Si chiama intelligenza.

Anche in questo caso vale sempre la regola dell'italiano medio:

L'italiano medio fa quello che gli pare, non rispetta niente e nessuno, ma se succede qualcosa la colpa è sempre di qualcun altro.

Se io lascio il portafogli sul tavolo del ristorante, vado in bagno e al ritorno non lo trovo più si chiama "negligenza".

E il fatto che qualcuno lo abbia rubato, commettendo un "reato" (anche questo si tira fuori quando fa comodo, ad esempio non si tira fuori in caso di minaccia e aggressione) non sminuisce la stupidità del negligente.

Le suggerisco di leggere qualcosa di Giulio Cesare Giacobbe, "lo stare al mondo" è spiegato bene.

Cito a memoria da uno dei suoi libri:

Se una bella donna si presenta al lavoro con una scollatura che fa vedere i piedi e una minigonna che fa vedere le tonsille non deve lamentarsi se poi le fanno la corte.

Ecco un esempio di "stare al mondo".

Vale per le persone responsabili e adulte, entrambe carenti oltremodo in italia.

In italia, invece, si vedono tanti bambocci di 60 anni che giocano su strada, fanno i prepotenti, sanno tutto loro e poi si perdono nelle banalità che manco all'asilo e si lamentano se gli altri fanno le stesse cose che loro fanno continuamente.

Crescete, bimbi belli, che il mondo di Heidi è un cartone animato.

p.s.:
Ho letto di un anziano che è stato ammazzato da un suv condotto da uno che "rispettava i limiti"....

Sempre perchè non sono importanti.

in sostanza

si può rubare perché nessuno rispetta i limiti di velocità

se vieni derubato sei una specie di idiota

lasciare la borsa in macchina (chiusa) è come lasciare il portafogli sopra al tavolo del ristorante

e per finire, se violentano una ragazza in minigonna, se l'è meritato