Droga per la movida: ristoratori e professionisti tra i clienti del pusher arrestato

28/09/2015 - C'erano anche ristoratori e professionisti, gente nota, della spiaggia di velluto tra i clienti del 35enne arrestato venerdì scorso dalla Polizia.

M.A., residente a Ostra ma di fatto domiciliato a Senigallia in un appartamento nei pressi del parco della Pace, era finito in manette a seguito di una indagine avviata dagli uomini del Commissariato di Senigallia, guidati dal vice questore aggiunto Agostino Licari.

La Polizia aveva fermato l'uomo, già da tempo nel mirino degli inquirenti, sotto casa proprio mentre cercava di disfarsi di un involucro contenente cocaina. Dalla perquisizione domiciliare sono saltati fuoci cocaina, hasish, 800 euro in contanti e un coltello con ancora i segni della cocaina appena tagliana. Parte della droga era nascosta addirittura sotto un coppo del tetto.

In totale la Polizia ha sequestrato tre telefoni cellulari, 790 euro, il coltello, 140 grammi di cocaina purissima che immessa sul mercato avrebbe fruttato almeno 15 mila euro, 7,6 grammi di hashish. L'uomo, intanto dopo la convalida dell'arresto da parte del gip è ora agli arresti domiciliari. Gli inquirenti intanto proseguono le indagini anche nel giro della clientela del pusher che riforniva ristoratori, imprenditori e professionisti senigalliesi. Il mondo "vip" della movida ora trema in attesa di ulteriori sviluppi della vicenda.







Questo è un articolo pubblicato il 28-09-2015 alle 14:25 sul giornale del 29 settembre 2015 - 4072 letture

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Egidio Cardinale

29 settembre, 10:03
Che ora vengano chiusi gli esercizi commerciali in cui venivano vendute queste sostanze, perchè ivi venivano spacciate dai proprietari dei locali.
Bisogna colpire duramente!

dalmazio francesconi

30 settembre, 22:25
Sono veramente stanco di questo anonimato , non sopporterei l'idea di essere andato a cena in un ristorante dove circola droga.Abbiamo il diritto di sapere chi sono costoro per evitarli e per emarginarli dalla nostra societa'.Quello che pero' conta di piu' e' che si arrivi presto ad una condanna e ad un pena certa da scontare fino all'ultimo giorno piu' uno non ai domiciliari.




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