Evasione per un milione di euro: imprenditore cinese rinviato a giudizio

Giudice, tribunale, giustizia 25/09/2015 - È accusato di aver evaso I'Irpef per un milione di euro in aggiunta ad altri 400 mila euro di Iva. È stato così rinviato a giudizio l'imprenditore cinese di 42 anni Yong Man, amministratore di fatto delle aziende tessili Hu Yong Man e Mei Muwen, situate in Strada della Marina a Senigallia.

L'imprenditore, difeso dall'avvocato Stefano Mengucci, andrà a processo il 21 gennaio prossimo.

La vicenda è l'epilogo di un'indagine avviata dalle Fiamme Gialle con un blitz nelle due aziende nel marzo del 2014.Dal rapporto delle Fiamme Gialle era emersa l'ingente evasione, riferita al periodo che va dal 2009 al 2013. Ma non solo. Al cinese è stata anche contestata la mancata tenuta delle scritture contabili, in aggiunta a varie multe per la mancata attuazione delle misure antincendio nei locali, molte irregolarità si sotto il profilo della sicurezza (ad esempio impianto di illuminazione ed elettrico fatiscenti) e dell'igiene.

Secondo la difesa però l'accusa di evasione non può essere attribuita al cinese (cui sono già stati confiscati beni per circa 400.000 euro) in quanto l'uomo era amministratore e non titolare delle ditte tessili.





Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2015 alle 11:50 sul giornale del 26 settembre 2015 - 1406 letture

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