Confapi: "Serve una Zipa come quella di Jesi"

Riccardo Montesi (GIO) 25/09/2015 - Come imprenditore e Rappresentante della Confapi nel territorio mi rivolgo alle Istituzioni, ed in particolare ai vertici della Regione Marche per sollecitare attenzione verso le strutture che gestiscono e regolano il mercato delle aree destinate alle attività produttive e commerciali.

Nella provincia di Ancona, ed in particolare nel nostro territorio Valli Misa, Nevola e Cesano, vorremmo che venga preso in considerazione il Consorzio Zipa con Sede a Jesi, unica realtà con esperienza e conoscenza in grado di individuare e gestire lo sviluppo delle aree produttive anche in funzione delle vie di comunicazione. Pertanto sollecitiamo i Comuni di Senigallia, Ostra e Corinaldo di fare propria l’iniziativa visto anche l’assenza della Provincia.

Altro motivo molto importante è che in un momento non facile per le PMI, le Istituzioni non devono lasciare al libero mercato e alla speculazione le aree di sviluppo e siti di servizio destinati alle imprese manifatturiere sempre più importanti per l’occupazione. Confapi ritiene conveniente il recupero del Consorzio Zipa come organo intermedio tra pubblico e privato, con la possibilità di ingresso nel Consorzio delle Istituzioni interessate e una quota minoritaria riservata agli imprenditori privati che potrebbero attivare in collaborazione iniziative di supporto per favorire la collocazione di nuove e piccole imprese.


da Riccardo Montesi
Vice Presidente Confapi Ancona-Macerata



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2015 alle 23:51 sul giornale del 26 settembre 2015 - 766 letture

In questo articolo si parla di attualità, confapi, Riccardo Montesi, GIO, associazione imprenditori e professionisti valli misa e nevola


Luigi Alberto Weiss

26 settembre, 10:20
Nonostante i clamorosi fallimenti passati, c'è ancora chi ha la sfrontatezza di proposte del genere? Andate a vedere la zona Zipa di Corinaldo versante fiume Cesano. Doveva calamitare imprese sia della provincia anconetana che di quella pesarese, per creare un polo produttivo di tutto rispetto. Addirittura qui doveva nascere un grande stabilimento della nautica. Invece guardate come è ridotta. Occorrono idee nuove, vie di comunicazione autentiche e non aggiustamenti posticci di quelle esistenti, è indispensabile realizzare le reti per i collegamenti Web che sono irrinunciabili per dialogare con i mercati di tutto il mondo, è fondamentale che le associazioni di categoria organizzino le imprese per farle partecipare a fiere e rassegne di livello almeno europeo. Il resto sono solo chiacchiere per mettere in piedi dannosi carrozzoni.

Un grande stabilimento della nautica?

A 15 chilometri dal mare e a 30 dal primo porto?

Nei paesi normali, com'è facile immaginare, i cantieri si fanno sul mare, non in mezzo al niente.

Sulle zipa in generale:

Il costo del lavoro italiano non permette di realizzare (o attrarre) imprese con basso valore aggiunto sui prodotti.

Le zipa, nella stragrande maggioranza dei casi, e relative aziende, realizzano prodotti con bassissimo valore aggiunto, il che le rende, comparandole con situazioni analoghe estere, assolutamente non concorrenziali.

I capannoni abbandonati, in giro, ve ne sono a bizzeffe.

Le "vie di comunicazione (presumo si riferisca alle strade) autentiche" ve ne sono in abbondanza, persino troppe.

Il problema è che vengono usate male.

Nell'intorno di senigallia ci sono 50mila veicoli commerciali leggeri (i furgoni) che possono passare dove vogliono, quando voglono e come vogliono, distruggendo strade, rischiando incidenti, aumentando inquinamento atmosferico e acustico.

In altri paesi, un po' più intelligenti, i veicoli commerciali non vengono usati come fossero delle automobili, vi sono divieti di percorrenza ben strutturate per la salvaguardia delle persone.

p.s.:
Non è esattamente da persone intelligenti realizzare zipa dove i terreni costano poco per poi richiedere "infrastrutture" (ovvero strade) adeguate che ricadono sui cittadini, per cosi e per salute.

Se le province di pesaro e ancona vogliono fare della val cesano un calderone puzzolente e inqunato per i loro esperimenti per me va bene.

Ma allora si faccia una superstrada, sul tipo di quella di fano, fino a pergola.

Costo?

Sui 500 milioni di euro.......

Ma siamo in italia, pretendere l'intelligenza nei prg è come pretendere l'igiene dai maiali.

@dicis
La Zipa c'è anche ad Ostra, e ci stanno fior fiore di aziende che realizzano non solo prodotti a bassissimo valore aggiunto.
Che facciamo, le facciamo andare anche loro in paesi dove la manodopera costa meno? O non sarebbe auspicabile che 10 chilometri di strada (che si possa chiamare così, e non mulattiere come l'arceviese e la corinaldese) per collegarla dignitosamente all'autostrada si possano e debbano fare?




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