Senigallia leader del turismo regionale, Mangialardi: “Continuare a innovare e ad ampliare l’offerta di eventi'

spiaggia di senigallia 24/09/2015 - “Abbiamo creduto nelle nostre scelte e oggi la città raccoglie i meritati risultati. I dati resi noti dalla Cna fotografano l’eccellente trend turistico che Senigallia sta vivendo negli ultimi anni, frutto di una programmazione che parte da lontano e che oggi ci consente di proporre ai turisti un’offerta fondata su eventi originali e inimitabili capaci di valorizzare al meglio il patrimonio artistico della città e la riqualificazione di importanti aree urbane, servizi efficienti, strutture ricettive di primo livello e un settore enogastronomico di grande qualità. Siamo stati la città leader del turismo regionale nel 2014 e contiamo di confermarci, ma l’obiettivo primario resta sempre e comunque la sinergia con le altre eccellenze turistiche marchigiane al fine di contribuire alla crescita di tutta la regione”.

 Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, sulla ricerca svolta dallo Centro studi della Cna circa le presenze turistiche a Senigallia nel 2014.

“Il segreto – spiega il sindaco – è innovare, evolvere e ampliare sempre di più l’offerta, continuando a investire, anche attraverso partnership pubblico-private e coinvolgendo gli altri Comuni del territorio, in progetti che non siano dei semplici spot stagionali, ma iniziative di ampio respiro e con una visione di lungo periodo. Penso a progetti come il Musa, un percorso artistico di scultura urbana unico nell’ambito delle strategie di crescita della Macroregione Adriatica Ionica, o al Festival Organistico Internazionale, nell’ottica di sviluppare nuovi segmenti turistici come quello religioso, o, ancora, alla convenzione firmata con la Compagnia della Rancia, che anche quest’anno proporrà durante l’autunno e l’inverno un grande cartellone di spettacoli. Ma fondamentali sono anche i tanti eventi che si stanno affermando accanto ad appuntamenti consolidati come il Caterraduno e il Summer Jamboree, su tutti il “Festival Internazionale del Teatro Popolare Bacajà!” e il “Festival Ventimilarighesottoimari in Giallo.

Eventi che, puntando esclusivamente sulla qualità, forniscono un ormai imprescindibile valore aggiunto al nostro cartellone estivo. Ovviamente non viviamo questi successi come un punto di arrivo, ma come uno stimolo a migliorarci ancora per rafforzare quella dimensione turistica che ormai tutti, dentro e fuori i confini nazionali, ci riconoscono e che ci pone come punto di riferimento per molti altri territori”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2015 alle 16:21 sul giornale del 25 settembre 2015 - 1630 letture

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Luigi Alberto Weiss

24 settembre, 17:33
L'importante è che lui ci creda e che riesca a farlo credere in giro, da buon imbonitore. Ai senigalliesi la grana di fare i conti con la qualità dei servizi, la qualità del traffico, la qualità dell'ambiente e tutte le altre che la "compagna" CNA mette in fila per una classifica polverosa e buona per gli anni '60 del secolo passato. Poveri artigiani!

"la riqualificazione di importanti aree urbane, servizi efficienti, strutture ricettive di primo livello"

Tre bugie in mezza frase, piuttosto notevole.

p.s.:
I servizi efficienti pare siano pagati dai senigalliesi e usati dai signori turisti "di qualità" che spendono, si e no, due baiocchi a evento.

La qualità è l'unica cosa che manca, a senigallia.

Ma in compenso c'è tutto il resto:

Il rumore, la sporcizia, strade che nemmeno in tunisia, gente rozza e maleducata.

Ma si vede che mangialardi ha frequentato oxford ed è abituato ad altri livelli....

Per la Redazione: Vi dovete rinnovare pure Voi.
La ciminiera non esiste più grazie al nostro Sindaco.
Se curata e sfruttata opportunatamente, poteva essere una vera eccellenza, come terrazza panoramica, a parte il valore storico di monumento industriale di un tempo che fu.

Oh, i senigalliesi dovrebbero vantarsi e pubblicizzare il primato regionale di Senigallia, stabilito dai numeri e non dal sindaco, invece, da buoni italiani, non sanno far altro che piangere e lamentarsi. Chissà cosa sarebbe successo se invece che prima fosse stata ultima in classifica.