Bicicletta, Cicconi Massi: 'La passione dei senigalliesi fa bene alla salute dell'economia. S'insista con le piste ciclabili'

Pista ciclabile 24/09/2015 - Dai nostri laboratori artigiani escono sofisticati ‘gioielli’ per conquistare i record mondiali, modelli per ogni tipo di specialità agonistica, innovazioni per l’utilizzo quotidiano. Una filiera produttiva famosa nel mondo di cui sono protagoniste proprio le piccole imprese che di ogni ‘pezzo’ della bici, dalla sella al pedale alle ruote, realizzano un piccolo capolavoro di manualità, ricerca, tecnologia.

Nelle Marche, secondo l’Ufficio studi di Confartigianato,  sono 89 le aziende che si occupano di produzione  ( 66 sono artigiane) , riparazione e noleggio di biciclette.
Non soltanto sport e tempo libero: la bicicletta sta diventando il mezzo di trasporto sempre più utilizzato  per recarsi al lavoro ( complice anche il  costo della benzina).

Dal rapporto di Confartigianato, dichiara Giacomo Cicconi Massi segretario della Confartigianato di Senigallia,  emerge infatti che dal 2011 al 2014 la quota di italiani che ha scelto la bicicletta per andare al lavoro è aumentata dell’1,1%, un incremento che supera quelli di tutti gli altri mezzi di trasporto. 
A spingere di più sui pedali per i trasferimenti casa-lavoro sono gli altoatesini, con una quota del 13,1% degli occupati che usa la bici a questo scopo. Seguono l’Emilia Romagna, con il 9,3% degli occupati che va al lavoro in bicicletta, la Lombardia (6,6%), il Veneto (6,1%). Nelle Marche il 3,6%.

Le imprese che producono, riparano e noleggiano le ‘due pedali’  In Italia sono 3.066, danno lavoro a 7.940 addetti e, nell’ultimo anno, sono aumentate dell’1,5%. Un piccolo ma agguerrito esercito di aziende in cui dominano gli artigiani  con 2.133 imprese  La fotografia del settore che unisce tradizione produttiva e innovazione tecnologica è stata scattata da Confartigianato.

Nel Paese dei grandi campioni mondiali del ciclismo, la produzione e manutenzione di biciclette è un ‘fiore all’occhiello’ della manifattura artigiana made in Italy. Tanto che, segnala Confartigianato, nel 2014 l’export italiano  del settore della bicicletta ha totalizzato un valore di 632 milioni di euro, con una crescita dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Ed è la Francia, rivale storica dell’Italia nelle grandi sfide sportive sulle due ruote, il nostro maggiore acquirente: nel Paese d’Oltralpe esportiamo bici complete e componentistica per 127 milioni di euro, pari al 20% del nostro export. Seguono Germania (14,3%), Regno Unito (7,6%) e Spagna (7,1%).

Senigallia, conclude il segretario della Confartigianato Giacomo Cicconi Massi,  in questi ultimi anni si è dotata di una rete di piste ciclabili e occorre continuare su questa direzione a partire dalle zone del lungomare per poi unire quante più parti della citta possibile potenziando quelle già esistenti e  cercando di mettere in sicurezza questi percorsi.

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2015 alle 23:04 sul giornale del 25 settembre 2015 - 446 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, confartigianato, commercio, senigallia, impresa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aot3


Luigi Alberto Weiss

25 settembre, 08:47
Parlare, parlare, parlare tanto per far sapere di essere... vivi. Come si fa a chiamare piste ciclabili quelle senigalliesi?

bell'articolo, peccato che non ci sia consenso su questo tema, e se veramente vogliamo essere alla pari dei paesi nordici o del nord italia dovremmo favorire chi sceglie la bici e non osteggiarlo: auto infastidite dai ciclisti, che ogni giorno rischiano la vita, piste ciclabili destinate solo ai passeggiatori (mio figlio che a 12 anni inizia a pedalare non trova una pista sicura su cui allenarsi).
Sapete che in alcune città chi va al lavoro in bici riceve un piccolo compenso per ogni km percorso ?




logoEV