Volantinaggio della Lega Nord davanti la scuola Rodari, Vezzali: il caso approda in Parlamento

valentina vezzali 22/09/2015 - Valentina Vezzali, Capogruppo di Scelta Civica della VII Commissione - Istruzione, cultura e sport - ha depositato martedi un’interrogazione rivolta al Ministro Giannini per sapere se sia stata informata dei gravi fatti occorsi davanti alla scuola primaria “G. Rodari” di Senigallia da parte di alcuni esponenti della Lega Nord che distribuivano ai genitori presenti volantini deliranti al fine di intimorire le famiglie con l’intento di mistificare i contenuti del Piano di Offerta Formativa riguardanti la legge 107/15 in materia di programmi scolastici finalizzati alla lotta contro ogni discriminazione, ovvero, studi di genere.

“E’ più che mai necessario sensibilizzare e informare genitori e studenti che “gli studi di genere” contenuti nei Piani di Offerta Formativa, non sono altro che disposizioni per l’attuazione di principi di pari opportunità, che promuovono in ogni scuola di ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazioni. L’'informazione e la formazione degli studenti al fine di prevenire la violenza nei confronti delle donne e la discriminazione di genere passa anche attraverso un'adeguata valorizzazione della tematica nei libri di testo”- dichiara Vezzali.

“Tali azioni perpetrate da parte di militanti della Lega Nord davanti a scuole non sono altro che un metodo sgradevole, deviante e propagandistico per cercare consensi politico/elettorali” conclude Vezzali.

 


da On. Maria Valentina Vezzali
Scelta Civica




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2015 alle 18:12 sul giornale del 23 settembre 2015 - 2937 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, lega nord, Scuola Rodari, Scelta civica, scelta Civica con Monti, maria valentina vezzali

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Commento modificato il 22 settembre 2015

Orpolina! L'on Vezzali è andata a Montecitorio? Da non crederci? E infatti non ci credo perchè è un deputato SUPER ASSENTEISTA che prende lo stipendio da Parlamentare, ma che a Montecitorio non ci va mai.

Di tutte le cose che preoccupano l'Italia per la Vezzali questa è importante...andasse a tirare di scherma che è meglio va che come deputato è ben poca cosa!

Ricordo che il deputato Vezzali, a Porta a Porta, davanti a Berlusconi e davanti a milioni di telespettatori disse: "Io da lei mi farei toccare" riferendosi a Berlusconi...
https://www.youtube.com/watch?v=CXpi1-rvmgw

E questa sarebbe un deputato rappresentante degli Italiani? "Ma mi faccia il piacere" diceva Totò, e si vergogni!

Si può pubblicare su VivereSenigallia una copia del volantino?

Così ci facciamo una nostra idea sulla cosa, non masticata da nessun politico.

Anche perché qui mi sembra una gara a chi la spara più grossa.
Addirittura un'interrogazione parlamentare per un volantino davanti a una piccola scuola di provincia.

A mio avviso, se c'è qualcosa di offensivo nel volantino, lo strumento è la querela, e l'organo competente è la magistratura.

Mentre se la cosa è banalmente una querelle politica, allora è triste che la si porti a livelli così alti, come se qualcuno volesse farsi pubblicità, o farsi bello di fronte al ministro del suo stesso partito.

Questa interrogazione mi ricorda, per futilità, quella dell'Amati sui cani all'Expo.

Luigi Alberto Weiss

23 settembre, 08:06
Questo attivismo dell'onorevole Vezzali lascia qualche perplessità. Se la prende con la Lega Nord, ma non riflette sulle sue presenze moltiplicate negli ultimi tempi a manifestazioni di vario genere, non solo sportive?

È già online:
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=555194&action=immagini&itemNr=0

goffredo

23 settembre, 10:35
Se si è mossa anche la Vezzali è evidente che la Lega ha colpito nel segno. Solo in questi casi la sinistra e scelta civica si uniscono così accanitamente per difendere l'indifendibile e le loro posizioni di potere. Alla sinistra non basta avere tutto sotto il loro controllo, ma vorrebbe anche gestire l'opposizione, che per fortuna dei cittadini liberi e non allineati ancora un pò esiste.

Mario Franda

23 settembre, 10:52
Ho analizzto, letto e meditato il contenuto del volantino. Vorrei sapere da questa signora tanto scandalizzata..."Che accidenti c'è di non veritiero? Esiste tra l'altro una circolare ministeriale nella quale è espliciatamente citato, dettagliatamente, l'iter di insegnamento, per grdualità di età del bimbo, di questa oscena ideologia che mai, mai e poi mi, nemmeno sarebbe dovuta approdare in Italia, un paese, cara signora, che ancora ci tiene ad un minimo di moralità, cosa che voi sembra a tutti gli effetti abbiate buttato nel cesso!!!!!!!!!!. Per cui, finitela con questi tentativi di distruggere la famiglia, i valori "da sempre sostenuti nella "nostra Italia", se non vostra", la liberta' infantile, la dignita' dell'essere genitori divisi per volere di Dio e della natura in "Padre e Madre", mschi e femmine divisi, diversi, e sempre tali rimarranno, dalla nscita. Chi a tutti gli effetti "è diverso" ovvero i gay, vengano sempre rispettati "come tutti gli altri esseri umni, senza differenza alcuna....Ma qui si ferma la faccenda". Non vi deve essere alcuna ideologica imposizione da parte di alcuna, ne da parte loro, ne tntomeno dallo stato o dalle istituzioni che pretendono di arrogrsi diritti impositivi per la nzione itlian, diritti che non hanno ssolutamente, perchè anche preivi del fondamentale rispetto delle idee morali e delle posizioni altrui. Qui inizia e qui deve finire questa oscenita'. Io sono Cattolico Cristiano e come tale deve essere risèpettata in toto la mia idea e la mia posizione, oltretutto per i figli....Solo i genitori hnno il pieno diritto-dovere di educare moralmente i propri figli secondo la loro propria indiscutibile ed imprescindibile autonomia educativa, escludendo a priori qulsisi pubblica ingerenza nel processo formativo ed educativo in ambito familiare. La scuola deve, ripeto "DEVE" RISPETTARE questo. Le vostre IDEOLOGIE tenetevele per voi. Grazie

F. Belardinelli

23 settembre, 18:39
Prima di spararle di colossali e di esporsi a brutte figure, inviterei ad approfondire le cose di cui si (s)parla. rnQuanto poi alle strumentalizzazioni politiche, quelle sì davvero vergognose, evito di aggiungere altro... soprattutto chi cita le leggi della natura (Dio lasciamolo per chi ci crede): del resto in natura esistono infanticidio, incesto e pure il cannibalismo. Non per questo qualcuno penserà di difenderli spero!rnAd ogni modo ecco cos'è la cosiddetta "teoria" gender (che non è tale, visto che si tratta di un approccio multidisciplinare e interdisciplinare allo studio dei significati socio-culturali della sessualità e dell'identità di genere): tradizionalmente gli individui vengono divisi in uomini e donne sulla base delle loro differenze biologiche. Nel sentire comune, infatti, il sesso e il genere costituiscono un tutt'uno. Gli studi di genere propongono invece una suddivisione, sul piano teorico-concettuale, tra questi due aspetti dell'identità:rn- il sesso (sex) costituisce un corredo genetico, un insieme di caratteri biologici, fisici e anatomici che producono un binarismo maschio/femmina, il genere (gender) rappresenta una costruzione culturale, la rappresentazione, definizione e incentivazione di comportamenti che rivestono il corredo biologico e danno vita allo status di uomo/donna. Sesso e genere non costituiscono due dimensioni contrapposte ma interdipendenti: sui caratteri biologici si innesca il processo di produzione delle identità di genere. Traducono le due dimensioni dell'essere uomo e donna. Il genere è invece un prodotto della cultura umana e il frutto di un persistente rinforzo sociale e culturale delle identità: viene creato quotidianamente attraverso una serie di interazioni che tendono a definire le differenze tra uomini e donne. A livello sociale è necessario testimoniare continuamente la propria appartenenza di genere attraverso il comportamento, il linguaggio, il ruolo sociale. Si parla a questo proposito di ruoli di genere. In sostanza, il genere sarebbe un carattere appreso e non innato. Il rapporto tra sesso e genere varia a seconda delle aree geografiche, dei periodi storici, delle culture di appartenenza. I concetti di maschilità e femminilità sono quindi concetti dinamici che devono essere storicizzati e contestualizzati. Ogni società definisce quali valori additare alle varie identità di genere, in cosa consiste essere uomo o donna. rnMaschilità e femminilità sono quindi concetti relativi: maschi e femmine si nasce, uomini e donne si diventa. Cosa che andrebbe ricordata oltre che insegnata, pena l'ignoranza che genera fobie.