I PROCLAMI DEL NOSTRO ESECUTIVO NON COMPRENDONO IL GIOCO (PURTROPPO)

Matteo Renzi presidente. 21/09/2015 - Quando parla il nostro Premier... bisogna sempre aprire bene le orecchie, sopratutto quando si attende che avvengano "miracoli politici" e si spera che si riapra, in qualche modo, la questione della ristrutturazione del mondo del gioco d'azzardo: Renzi parla, onestamente parla anche parecchio e da tutte le parti della nostra Penisola, ma di gioco e di casino online aams... non ne parla affatto.

Ancora una volta silenzio su tutti gli argomenti che seppur scottanti sembrano non affliggere l'Esecutivo e non meritano di essere inseriti in alcun discorso. Certamente, vi sono situazioni più pressanti affrontate all'Expo, a Cernobbio ed alla Festa dell'Unità, ma il gioco lecito è un tasto che dovrà pure essere toccato a meno che non si voglia proprio farlo sparire.

Renzi tocca invece tasti importanti come la tassa sulla casa annunciandone l'abolizione, rigorosamente parla in "pompa magna" dietro il solito mantra "Cambieremo l'Italia", peccato solo che a cambiare non saranno i giochi, della mancata riforma del gioco pubblico si è persa ogni traccia ed anche la speranza. Al massimo arriveranno alcuni correttivi a mezzo della manovra finanziaria dell'anno prossimo, sulla quale però non ci sono ancora indiscrezioni ed ammesso che ci sia ancora "qualcosa in vita" sul quale applicarli. Le questioni aperte rimangono troppe, purtroppo, ed ormai non si riesce neanche più a comprendere quale sia la priorità: forse quella più immediata è la data del 31 ottobre termine in cui scadrà il versamento della seconda tranche dei 500 milioni richiesti al comparto delle slot machine. E su questo forse il premier qualcosa la potrebbe dire...





Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2015 alle 08:35 sul giornale del 18 settembre 2015 - 203 letture

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