GIOCO: TANTE "BOMBE AD OROLOGERIA" PRONTE AD ESPLODERE

ordigno esplosivo 21/09/2015 - Dato per scontato che "chi fa da sé fa per tre" e, di conseguenza, dato per scontato che il mondo del gioco d'azzardo e dei casino online legali migliori dovrà risanarsi da solo, rimangono da affrontare punti di difficile soluzione "fai da te", perché sono punti scottanti, anzi bollenti, che coinvolgono lo Stato, le sue leggi, le sue normative e le sue disposizioni ed anche quei regolamenti comunali e regionali che proprio lo stesso Stato ha permesso di emettere, facendo in pratica "lo struzzo" e non prendendo alcuna "iniziativa" a livello nazionale.

Ecco, quindi, che ci si trova con due "bombe ad orologeria" pronte a fare alquanto rumore e che non sarà possibile affrontare con soluzioni "fai da te": il versamento della seconda rata dei "famosi 500 milioni" richiesti alla filiera del gioco e la questione "territoriale". Il versamento della seconda tranche imposto alla filiera: dopo i 200 milioni anticipati dai concessionari per "conto dell'intera filiera" c'era stato un impegno del Governo ad intervenire per scongiurare il fallimento delle aziende che non potrebbero far fronte anche alla seconda rata, definendo la ripartizione tra le diverse figure che operano nel comparto.

Dopo l'annuncio dell'intervento del governo, nulla è stato fatto ed ora ci si ritrova al punto di partenza. La questione "territoriale": altro tema irrisolto che deve trovare assolutamente una soluzione poiché conseguentemente alle ristrettezze lavorative vi sarà la scomparsa del gioco lecito (ma solo di quello) ed anche delle entrate per l'Erario. Invece "rimarrà in vita" l'illegalità ed il mercato nero che sfuggirebbe a qualsiasi controllo. Boom!





Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2015 alle 08:37 sul giornale del 18 settembre 2015 - 740 letture

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