IL GIOCO D'AZZARDO E DELLE SCOMMESSE SEMPRE NEL "MIRINO" DELLA CRIMINALITÀ

Carabinieri 17/09/2015 - Il secondo semestre dello scorso anno è stato esaminato dalla Direzione Investigativa Antimafia che ha presentato una relazione dalla quale si evince che "permane assolutamente l'interesse della criminalità associata verso i settori tradizionali del controllo del gioco d'azzardo e dei videogiochi e la gestione delle sale scommesse".

Questa attenzione così mirata è dovuta alla grande disponibilità di danaro liquido e radicamento sul territorio che sono stati raggiunti dal mondo-gioco, che consentono al crimine di pote offrire "servizi" sempre più variegati e sempre in direzioni diversificate: viene coinvolto nel "malaffare" sia il gioco terrestre che quello online con i casino online italiani legali aams e le scommesse clandestine. Prestanome ottengono concessioni di sale "bingo" e punti scommesse imponendo di conseguenza ai commercianti l'installazione di videogiochi truccati, si inseriscono nel comparto del gioco online, riciclano danaro acquisendo partite di biglietti vincenti in modo fraudolento, concedono prestiti ad usura ed arrivano, persino, a condizionare veri e propri eventi sportivi per rendere i propri ricavi estremamente cospicui. Alcune attività investigative hanno rivelato l'interesse anche di soggetti provenienti dai Paesi ex URSS a riciclare danaro illecito ricorrendo sempre al gioco d'azzardo. Certamente, il territorio è pieno di punti illegali e, quindi, maggior e più facile "preda" della delinquenza e del degrado, anche se l'Autorità Giudiziaria sta battendo a tappeto la Penisola vuoi per far emergere questa "marea nera", vuoi per tutelare gli operatori del gioco leciti che seguono tutte le norme ed i dettami dello Stato e che dalla concorrenza illecita sono quasi "schiacciati" e costretti a ridurre notevolmente la propria (legale) attività.





Questo è un articolo pubblicato il 17-09-2015 alle 13:59 sul giornale del 16 settembre 2015 - 189 letture

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