I DETTAMI DEL CORANO LO VIETANO... MA IN MAROCCO SI CONTINUA A GIOCARE

Corano 17/09/2015 - Il nostro Paese sta aspettando da tempo "immemorabile" che qualcuno si ricordi del gioco, che qualcuno regoli la sua pubblicità, che qualcuno dica se "si può giocare al casinò o no", visto che si vive in un'Italia democratica dove sembra non sia vietato giocare, né divertirsi, né intrattenersi con lotterie, bingo e gratta&vinci e, sopratutto, la nostra religione non ci vieta tutto questo.

Ma nel nostro Paese siamo in perenne attesa, e chissà ancora per quanto, di una ristrutturazione che faccia "felici tutti": il diavolo (gli operatori del gioco e tutta la filiera) e l'acqua santa (i giocatori che si vogliono divertire). Si aspetta fiduciosi sapendo, però, che giocando non commettiamo alcun peccato, né veniale né mortale. Ma in questo caso "non" tutto il Mondo è Paese. In Marocco, il Governo approva una legge che vieta di diffondere messaggi pubblicitari riguardanti gioco, lotterie, sigarette, alcool e medicine in quanto non in linea con i dettami del Corano. Infatti, la legge 03/77, pubblicata sui bollettini ufficiali, non consente spot sul gioco sui canali televisivi e le stazioni radiofoniche nazionali, mentre la vendita dei biglietti della lotteria potrà continuare. Il Governo marocchino non si è sentito di vietare il gioco, anche per il fatto che il Lotto ha creato70 nuovi miliardari in dieci anni e questo secondo fonti assolutamente ufficiali. Nel Paese si giocano oltre 7,5 milioni di biglietti l'anno per un giro di affari di circa 150 milioni di Dhm, pari a quasi 14 milioni di euro... per una nazione che non può giocare è una bella cifra!





Questo è un articolo pubblicato il 17-09-2015 alle 14:05 sul giornale del 16 settembre 2015 - 337 letture

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