CHI INIZIA... "È ALLA METÀ DELL'OPERA": IL DECLINO DEI CASINÒ È PROPRIO VICINO?

17/09/2015 - Anche se il mese di agosto ha portato ai casinò tricolore incassi ed ingressi "imprevedibili" non è tutto risolto ed il futuro non è colorato di "arancione". Si vuole essere ottimisti ma non si vuole naturalmente... strafare! Però questisegnali di recupero possono significare che "la fine delle case da gioco" si può allontanare e si può riuscire ad "invertire la rotta".

La rivoluzione del gioco pubblico è sempre più lontana ed anche una paventata ristrutturazione dei casinò e dei casino online migliori in italia, che poteva essere prevista nella Legge Delega, a meno che non "risorga" e riemerga dalle acque l'idea del sottosegretario Baretta che aveva avanzato "parecchie e bizzarre idee" per il comparto casinò.La parte più "nera e profonda" del cammino dei casinò è stata già toccata ed ora è solo possibile una lenta e faticosa risalita, magari rivestendo un'immagine meno imponente ed importante dei "bei tempi andati" con redditi inferiori sia per le società di gestione che per gli enti locali ed anche per lo stesso Stato. Ad ostacolare la "ristrutturazione" c'è anche la situazione di Federgioco, principaleinterlocutore del Governo, che attende la nomina del nuovo Presidente e, quindi, vive una situazione di stallo che le impedisce qualsiasi iniziativa. Però, le potenzialità delle case da gioco sembrano esserci, sia per recuperare clientela turistica che per invogliare i "veri giocatori da casinò" a ritornare nelle "amate ed accattivanti sale" dei casinò tricolori: servono solo sagge manovre da parte di volonterosi manager che non si rassegnino e che mettano tutta la loro forza per far rialzare il comparto.





Questo è un articolo pubblicato il 17-09-2015 alle 13:56 sul giornale del 16 settembre 2015 - 197 letture

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