Arcevia: schianto in moto, muore un 26enne rumeno

eliambulanza 13/09/2015 - Perde il controllo della sua moto e di schianta contro un parapetto in cemento. Un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo ad un 26enne rumeno residente a Senigallia. Lo schianto mortale è avvenuto intorno alle 14 di domenica, lungo la provinciale 230, quella che collega Arcevia a Sassoferrato.

Una domenica di sangue nell’entroterra di Senigallia dove a perdere la vita è stato Irvin Dudau, operaio, da qualche tempo in Italia. Il giovane, secondo la ricostruzione della dinamica dell’accaduto effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Fabriano, avrebbe fatto tutto da solo. Dudau stava percorrendo la provinciale in direzione di Sassoferrato in sella alla suo moto, una Kawasaki 750, quando all’altezza della Località Santa Croce di Arcevia in prossimità di una curva ha perso il controllo del mezzo.

Una forte sbandata, poi i segni del tentativo disperato di frenata e l’uscita di strada. A far perdere il controllo del mezzo al giovane centauro potrebbero essere stati diversi fattori. O la velocità sostenuta o l’asfalto reso viscido dall’acquazzone caduto poco prima. Sta di fatto che per il rumeno quella curva è stata maledetta proprio come il muretto contro cui si è schiantato. Il 26enne infatti, dopo essere uscito di strada, ha terminato la sua corsa contro un parapetto in cemento. Uno schianto violentissimo che non gli ha lasciato scampo.

Subito sono stati allertati i soccorsi, chiamati da alcuni automobilisti di passaggio subito dopo il tragico incidente. Immediatamente sul posto, oltre all’ambulanza del 118 è arrivata anche l’eliambulanza. I soccorritori hanno tentato il tutto e per tutto per cercare di rianimare il giovane ma le ferite riportate nello schianto erano troppo gravi. Il giovane rumeno è morto praticamente sul colpo a causa di gravi emorragie interne. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri di Fabriano che hanno effettuato i rilievi e constatato il decesso del giovane. La salma di Dudau è stata poi trasferita all’obitorio di Senigallia per essere ricomposta e in attesa dell’ispezione cadaverica che darà ulteriori dettagli utile a completare il quadro della dinamica del fatale incidente.


di Giulia Mancinelli e Sara Santini
redazione@viveresenigallia.it




Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2015 alle 16:33 sul giornale del 14 settembre 2015 - 4984 letture

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