Arcevia: l'On. Borghi alla conferenza "I territori per lo sviluppo del Paese"

12/09/2015 - Sabato 12 settembre ad Arcevia presso la Casa del Parco si è svolto un incontro pubblico sul tema "I territori per lo sviluppo del Paese: montagna ed aree interne territori strategici per il futuro".

All'iniziativa, voluta dal deputato Emanuele Lodolini ed organizzata dal Partito Democratico di Arcevia, sono intervenuti Michele Maiani, Presidente UNCEM Marche, Giancarlo Sagramola, Sindaco di Fabriano, Fabrizio Giuliani Presidente Comunità Parco Gola della Rossa e Frasassi, Andrea Bomprezzi, Sindaco di Arcevia, Ludovico Caverni, Sindaco di Serra San Abbondio, Enzo Giancarli, Consigliere Regionale PD, Alessandro Gentilucci, Sindaco di Pievetorina, Francesco Passetti, Sindaco di Frontone ed Enrico Borghi, Deputato Capogruppo PD Commissione Ambiente, Presidente UNCEM e Presidente Intergruppo parlamentare sulla Montagna.

Una discussione di merito sul ruolo di questi territori nel quadro del corretto assetto idrogeologico, la funzione di produzioni di alta qualità agroalimentare ed enogastronomica ed il turismo sostenibile; tutti aspetti che richiedono specifici interventi legislativi e adeguate riforme sulle quali si richiama la sensibilità del governo nazionale e del nuovo governo regionale. Non per ripercorrere vecchie strade (fondi a pioggia) oggi non riproponibili, ma per inaugurare una nuova stagione di trasformazione di questi territori in grado di svolgere funzioni ad alto valore aggiunto nel campo dell'agricoltura, dell'energia rinnovabile, dello sviluppo rurale, della biodiversità, della forestazione, delle risorse idriche, del turismo, giusto per dare qualche tema, in un modello nuovo di sviluppo economico che sappia far ripartire l'economia regionale e nazionale. La necessità primaria resta l’ attività manutentiva per la salvaguardia e la difesa del nostro patrimonio ambientale, una nuova politica di difesa per la salvaguardia e la tenuta complessiva in termini idrogeologici ed ambientali. In questa fase di difficoltà economiche, il presidio e il recupero idrogeologico del territorio e' diventato di estrema attualità. Serve una nuova governance che poggi sui Comuni come presidi del territorio ed elemento di cerniera tra centro e periferia.

"La riforma istituzionale in atto ci obbliga a politiche mirate sulle esigenze dei nostri territori. Accessibilità, viabilità, servizi essenziali, scuola, sanità, trasporto locale, sono le premesse per garantire pari opportunità ai cittadini delle aree montane e per colmare quel gap strutturale ancora presente fra aree urbane e aree interne”. "Abbiamo necessità di adeguare gli interventi alla geografia delle nostre aree e alle specificità che ne risultano e di spiegare all’Italia che in montagna ci sono già filiere di futuro per il Paese: integrazione immigrati, sviluppo sostenibile, energia, agricoltura di qualità, servizi ecosistemici, turismo e cultura sono il futuro dell’Italia e la Montagna è il laboratorio su cui si stanno già realizzando spontaneamente fenomeni positivi e interessanti, che la politica deve accompagnare e sostenere”.

L'On Enrico Borghi ha parlato anche della proposta fatta al ministro Galletti: “La grande proliferazione della fauna selvatica- ha spiegato il parlamentari Pd- e in particolare dei cinghiali, che secondo stime Ispra hanno ormai superato il milione di esemplari, sta causando danni ingenti alle colture agricole e anche alcuni gravi incidenti all’uomo. La situazione ha assunto di fatto dimensioni e caratteristiche di una vera e propria emergenza, da superare avendo come bussola la gestione degli equilibri ecologici. In particolare i nostri Parchi Nazionali, che hanno strumenti in più rispetto al resto del territorio per governare questo fenomeno con rigore, sono le istituzioni che meglio si possono candidare ad affrontare il problema in modo serio e scientifico. Sono diversi i Parchi Nazionali che già attuano con successo ed efficacia le linee guida dell’Ispra per la gestione del cinghiale mentre altri, pur avendo a disposizione risorse, le hanno implementate in maniera parziale e insufficiente. Per questo ho presentato insieme al collega Realacci un’interrogazione parlamentare al ministero dell’Ambiente per invitare il Ministro Galletti a nominare un commissario ad acta per affrontare la questione della proliferazione incontrollata dei cinghiali anche in quei Parchi Nazionali che non stanno provvedendo alla gestione del problema, partendo dalla positiva esperienza del Parco Nazionale della Valgrande dove da anni, grazie ad un regolamento varato dall'Ente in accordo coi comuni, si provvede a una caccia selettiva con il coinvolgimento dei cacciatori locali, debitamente formati e affiancati dal Corpo Forestale dello Stato.

Questo per ottenere il pieno contributo dei Parchi Nazionali alla risoluzione di un problema che va ben oltre i confini e le competenze degli stessi e che, interessando gran parte del nostro territorio, chiama in causa anche la responsabilità di altri enti ed istituzioni. Come testimoniato anche dal recente allarme di Coldiretti, Cia e Confagricoltura sui danni causati all’agricoltura dalla fauna selvatica, il cinghiale rappresenta la parte preponderante del problema viste le sue caratteristiche, le sue abitudini alimentari e l’assenza di una specie animale antagonista. È bene ricordare, infatti, che negli Anni Sessanta a seguito della loro estinzione e per favorire la caccia, i cinghiali furono reintrodotti in massa con esemplari dei Carpazi, più forti e prolifici, di maggiori dimensioni e conseguentemente con impatto sull'ambiente più alto rispetto ai cinghiali nostrani. Il "modello Valgrande" può fare scuola a livello nazionale, e con questa iniziativa siamo certi il ministro Galletti si arriverà in tal senso”.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2015 alle 13:54 sul giornale del 14 settembre 2015 - 729 letture

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Luigi Alberto Weiss

14 settembre, 08:20
Quando si scopre l'acqua calda... e poi si prendono decisioni che, giorno dopo giorno, impoveriscono le aree interne e montane (tagli alla sanità, assenza di manutenzione stradale, scuole soppresse, uffici postali chiusi ecc.). E ci fanno pure i convegni!




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