Vu cumprà scappa con 50 euro, bagnante beffata del resto di una borsa

vu cumprà 09/09/2015 - Acquista una borsa da un vu cumprà ma l'extracomunitario scappa con il resto. E' costata cara la borsa che una bagnante ha acquistato in spiaggia sul lungomare Mameli.

La donna aveva pattuito con il vu cumprà il prezzo di 10 euro ma al momento del pagamento, avendo solo una banconota da 50 euro, la malcapitata ha consegnato il denaro al venditore. L'extracomununitario però ha intascato la banconota dandosi velocemente a gambe.

La vittima del "furto" ha chiamato la Polizia per denunciare l'accaduto ma il tentativo di individuare il vu cumprà da parte degli agenti è stato inutile.





Questo è un articolo pubblicato il 09-09-2015 alle 08:04 sul giornale del 10 settembre 2015 - 2064 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, vu cumprà, articolo

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Ma acquistare oggetti contraffatti non è reato?
E quando ha chiamato la polizia che gli ha detto:"Salve, stavo comprando una borsa griffata in spiaggia..." ??? Mah.
Equivarrebbe a chiamare la polizia perchè il proprio spacciatore ti ha rifilato della roba di scarsa qualità...

Le sta bene, così impara a comprare dai Vu cumpra'

Vendere merce TAROCCATA è vietato, ed è anche vietato comprarla, la Legge punisce entrambi...

Ma visto che ancora esistono sia i "buonisti" che i "polli", ben vengano di queste cose, chissà che un domani la vostra "testolina vuota" non vi faccia capire che continuare a comprare merce taroccata dai "vu comprà" non è legale se non altro per non alimentare i mercati clandestini e la delinquenza che campa su queste cose, così come il caporalato.

Peccato che ci abbia rimesso solamente 50 euro!

goffredo

10 settembre, 09:53
Bene, così imparano a comperare merce contraffatta, da individui sconosciuti, soprattutto merce di dubbia provenienza e qualità. La maggioranza sono le donne che alimentano questo mercato illegale, rendendosi complici di questo. Purtroppo la legge italiana ancora non punisce chi contribuisce ad alimentare questo scempio, davanti agli occhi di tutti, comprese le forze dell'ordine.

il vu cumpra e la signora (manco tanto fina visto che ha denunciato un reato da lei fatto) vanno denunciati

Vitale Vitaliano

10 settembre, 15:19
La Signora voleva beffare lo stato non pagando IVA e altre imposte, voleva beffare le ditte che hanno i lavoratori in regola e versano per questi i contributi, voleva beffare i titolari del marchio acquistando merce contraffatta e invece è stata lei ad essere stata beffata.
Ben le sta.

Commento modificato il 10 settembre 2015

Domanda: sbaglio o dai commenti precedenti si da per scontato che la signora stesse comprando una borsa contraffatta e che il venditore avesse solo quelle, visto che in nessuna parte dell'articolo se ne parla?

gli ambulanti al mare sono abusivi. quindi non pagano le tasse. direi che non c'è nemmeno bisogno di sapere di che marca è la borsa

Vitale Vitaliano

10 settembre, 18:25
Per il Sig. Daniele Sole
Forse la borsa non era contraffatta ma sicuramente ci sarebbe stata evasione fiscale, concorrenza sleale nei confronti delle ditte che pagano le tasse e tengono in regola i dipendenti, e, visto che questi oggetti (contraffatti o no) vengono prodotti in laboratori clandestini, ZERO tutele sindacali e previdenziali per i poveracci che ci lavorano.
Ma dimenticavo che ai buonisti queste cose non interessano.

Esatto Vitale, questa tua e' la vera valutazione da fare e da perseguire.




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