Paradisi: 'Concedere deroga provvisoria a tutti gli imprenditori balneari'. Interrogazione

Roberto Paradisi 09/09/2015 - Di seguito l'interrogazione a risposta orale del consigliere comunale di Unione Civica Roberto Paradisi.

Io sottoscritto Roberto Paradisi consigliere comunale,

PREMESSO CHE

• Il nostro discutibile Piano degli Arenili, contrariamente a quanto avviene nelle gran parte delle località balneari, prevede per i nostri imprenditori di spiaggia l’obbligo generale (refuso di una malintesa politica ambientalista) di smantellare le strutture presenti nelle spiagge concessionate;
• In una fumosa dichiarazione alla stampa, il sindaco ha affermato (dichiarazione non smentita) che potranno essere fatte eccezioni per le attività “consorziate” previa valutazione della Giunta;


CONSIDERATO CHE

• Il rischio di incorrere in palesi difformità di trattamento è certo (basti vedere quali sono allo stato attuale le attività consorziate) non giovando tali dichiarazioni estemporanee alla esigenza di massima trasparenza nell’azione amministrativa;
• Pretendere lo smantellamento di leggere strutture in legno (cabine spogliatoio e cabina doccia) e di campi sportivi allestiti sulla spiaggia e giochi per bambini  è un controsenso che penalizza fortemente in termini economici le attività balneari;


Premesso tutto ciò

INTERROGO LA S.V.

Per sapere

- Se è intenzione di questa Amministrazione comunale concedere deroga provvisoria a tutti gli imprenditori balneari senza distinzione alcuna in ossequio ad un principio di piena trasparenza amministrativa in vista di un ripensamento generale delle disposizioni previste dal Piano degli Arenili.

Si richiede risposta orale nel prossimo consiglio comunale.
 


da Roberto Paradisi
Consigliere Comunale Unione Civica




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2015 alle 18:45 sul giornale del 10 settembre 2015 - 1109 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, senigallia, Unione Civica, stabilimenti balneari, piano degli arenili

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Che sia un "refuso di una malintesa politica ambientalista" ho i miei dubbi, possibile che facendo una passeggiata sul marciapiede non si possa piu' godere, neanche d'inverno della bellezza del mare perche' sempre coperto da una serie di strutture?
Poi se vi danno la proroga in caso di maltempo per favore non chiedete i danni per stato di calamita', ci siamo stufati di pagare (si perche' sono sempre i soldi dei contribuenti onesti che pagano sino all'ultimo che vi prendete).

Commento modificato il 10 settembre 2015

Giusto per discutere un po' della questione.
Una persona piu' competente di me parla di "rischio d'impresa" per gli stabilimenti balneari, come per ogni attivita' privata.
Per questo credo che sarebbe giusto per i concessionari essere liberi di scegliere se smontare le loro attrezzature oppure lasciarle li', con il vantaggio di poter approfittare delle possibili belle giornate "fuori stagione" e con lo svantaggio delle mareggiate: il tutto lasciato a loro arbitrio.
Trovo poi giusta la scelta comunale di vincolare la realizzazione di strutture balneari dei concessionari alla loro totale rimovibilita' in poco tempo, cosi' da non avere la cosiddetta "cementificazione" dei litorali.
Ma appunto non serve smontare tutto quanto ogni anno, ma magari solo una parte anche solo per non lasciare tutto alla merce' dei soliti vandali oppure per non offrire troppi punti nascosti poco sicuri in inverno.




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