Al Mamamia l’alternative rock dei Verdena, sul palco con l’Endkadenz tour

Verdena 08/09/2015 - Il mese di settembre è arrivato inesorabile provando a portarsi via questa meravigliosa estate 2015 targata Mamamia. Provandoci, ma ovviamente senza riuscirci, perché nel club più underground della regione regna ancora la voglia di scatenarsi sotto le stelle. E il party in programma per sabato 12 settembre è uno di quelli da non perdersi per nessun motivo al mondo, perché salirà sul palco una delle rock band italiane più amate di sempre: i Verdena.

I Verdena nascono nel 1995 per volontà dei fratelli Alberto e Luca Ferrari, rispettivamente cantante/chitarrista e batterista, ai quali si unisce presto Roberta Samarelli, nella veste di bassista. Il loro centro operativo si trova a pochi chilometri da Bergamo, in un pollaio riconvertito a sala prove nonché studio di registrazione e ribattezzato Henhouse. Il successo arriva relativamente presto. Dopo due demotape e diversi concerti dal vivo, nel 1998 i Verdena firmano un contratto con Black/Out Universal.

Nell'estate del 1999 esplodono grazie al video di Valvonauta, pezzo in rotazione costante nel palinsesto di Mtv che vale loro la nomea di prima "Mtv rock band all'italiana". Nel 2001 arriva il secondo album Solo un grande sasso. Tono e atmosfera generale del lavoro risultano più oscuri rispetto al passato. Il disco riscuote da subito un buon successo, entrando in breve tempo al sesto posto della classifica Fimi. Le novità che precedono l'uscita del terzo album dei Verdena sono due: l'ingresso in pianta stabile del tastierista Fidel Fogaroli e la scelta dell'autoproduzione. Il suicidio dei samurai arriva nei negozi nel gennaio del 2004. L'album è prettamente rock, meno oscuro rispetto a Solo un grande sasso e più classico.

La maturità

Il quarto album, Requiem, esce nel 2007 e anche quello si conferma un successo. Col successivo Wow (2011), i Verdena tornano ancora una volta sporcarsi le mani. Pezzi brevi, schizzate veloci con chitarre mai davvero troppo ingombranti. La scrittura si addolcisce notevolmente, a favore di strutture melodiche marcatamente pop. I Verdena non possono più tornare indietro. Wow è un disco che li mostra e mette a nudo, che rapisce senza mai annoiare.

Il 2015 della band

Il 27 gennaio 2015 viene rilasciato il primo volume di Endkadenz, il nuovo attesissimo lavoro della band. Anche questa volta i Verdena hanno fatto le cose in grande. Rispetto a Wow risaltano all’occhio diversi denominatori comuni, vuoi per certe armonie, vuoi per la presenza del piano, che si riaffaccia non di rado nel processo compositivo. Le novità stilistiche dentro Endkadenz possiamo rintracciarle nelle ritmiche sintetiche dell’irresistibile Sci desertico, nell’inusuale (per loro) musicalità di Contro la ragione, oppure nella onnipresente malinconia, che questa volta avvolge persino i passaggi più elettricamente magniloquenti, come l’iniziale Ho una fissa.

I Verdena portano quindi al Mamamia l’Endkadenz Tour, concerto che sicuramente non deluderà la grande attesa dei tantissimi fan. Un live denso, traboccante di suoni, versi e strumenti. Una puntigliosità e maturità quasi manicale. La band è composta da Alberto Ferrari (voce e chitarra), Roberta Sammarelli e Luca Ferrari (batteria). Trio pronto a portare la sua ventata di graffiante rock.

Dopo lo straordinario live si continua come sempre a ballare fino all’alba al Mamamia. Il tendone rock sarà scosso da Simone Xsky, Andrea Bartoccini e Andrea Mercurio, mentre nell’ambiente afro si balla con Fabrizio Fattori, Tium e Giamma. In sala reggae e dancehall spazio a Gianca, Mastro e Menca, mentre La Regina saprà come far saltare tutti in sala trash.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2015 alle 17:47 sul giornale del 09 settembre 2015 - 935 letture

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