Senagalactica: "Uomo Morto" del modenese Roberto Vaccari vince la seconda edizione

07/09/2015 - Spesso la fantascienza viene vista come un genere letterario di serie B. Non è così. La fantascienza racconta "L'uomo e i suoi imprevedibili sviluppi mentali o fisici". Anche per questo nel 2013 è nato il premio letterario biennale "Senagalactica" dedicato a Vittorio Curtoni organizzato dalla Biblioteca Orciari di Marzocca.

Curtoni, uno dei maestri della fantascienza italiana, che tra le tante cose, ha sempre incoraggiato e sostenuto gli autori italiani di talento. "È molto bello parlare di fantascienza e quello che la biblioteca Orciari mette in campo - ha spiegato l'assessore alla cultura Simonetta Bucari - Grazie a chi opera nel volontariato per iniziative come questa".

Quattro i racconti premiati, e pubblicati nel volume dedicato a Senagalactica 2015 da Marco del Bucchia Editore.

Il premio speciale della giuria è rimasto nelle Marche: ha vinto Domenico Sivilli di San Costanzo con il racconto "Lo Schermo Nero".
Al terzo posto il racconto "L'Enigma di Pitagora" di Filippo Radogna di Matera.
"Avaria per l'inferno" di Stefano Meglioraldi di Reggio Emilia si è classificato secondo.
Emiliano anche il primo gradino del podio: ha vinto Roberto Vaccari di Modena con "Uomo Morto".

"Rispetto alla prima edizione i racconti in concorso sono aumentati in numero, qualità dello stile e intreccio della trama oltre che negli spunti filosofici che hanno lanciato - ha commentato il professor Moraca, membro della giuria - 'Dove stiamo volando', il sottotitolo del concorso è possibile comprenderlo leggendo questi racconti e gli spunti che ci lasciano.
I racconti mostrano un'ironia che mette in discussione l'immanenza della storia che non ha più un fine. Descrivono un tipo umano post moderno, progredito sul piano tecnico scientifico, ma che non è sicuro di se stesso, e che riesce ad affrontare con responsabilità paura e morte. In evidenza una ricerca della sapienza in maniera addirittura presocratica, una ribellione alla tecnologia come fine a cui viene preferita la sensualità e la natura".

L'importanza della fantascienza è stata messa in evidenza dall'ospite della cerimonia di premiazione condotta dalla giornalista di Vivere Senigallia Giulia Mancinelli, il fisico e divulgatore scientifico Marco Miserocchi che ha illustrato quanto c'è di fantascienza nella scienza moderna. "Tutti sanno che la fantascienza precorre la tecnologia - ha detto Miserocchi - ma è vero anche il contrario e l'interpretazione di acune terie scientifica, come quella della Relatività di Einstein, la meccanica quantistica, la teoria dei molti mondi sono esse stesse fantascienza, ovvero come diceva Einstein, sono "tentare di capire come Dio pensa".







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2015 alle 15:52 sul giornale del 08 settembre 2015 - 1372 letture

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