Rebecchini in ospedale scrive a Volpini: 'Dobbiamo difendere la nostra sanità'

04/09/2015 - Salvare la sanità senigalliese, oltre ogni campanilismo. L’appello, rivolto all’ex assessore e ora presidente regionale della Commissione Sanità Fabrizio Volpini, è lanciato dal consigliere comunale dell’Unione Civica che dal suo letto di ospedale (dove è stato ricoverato per un piccolo intervento chirurgico) ha avuto modo di “testare” le criticità in cui versa l’ospedale della città.

E per una volta maggioranza e opposizione sembrano pronti a fare fronte comune.

“Caro Fabrizio, mi rivolgo a te non certo come uomo del Pd, ma come persona che ora ricopre un ruolo importante in regione –scrive sui social Rebecchini- So che la filosofia dell’obbedienza che regna nel Pd non ti appartiene e allora penso che tu ti saprai opporre a quello stillicidio di tagli all'ospedale di Senigallia. Senigallia è una città di 45.000 abitanti che raddoppia la popolazione nei mesi estivi e non può restare con una assistenza sanitaria ridotta. Ho avuto modo di constatare, nei miei due giorni di degenza nel reparto chirurgia, la grande professionalità da parte del primario, dei medici, del personale infermieristico e del personale tutto. Abbiamo una sala operatoria che lavora dalla mattina fino a sera inoltrata. Numerosi sono gli interventi giornalieri tanto da esserci una lunga lista di attesa per i casi meno gravi. Il personale che vi lavora non potrebbe fare meglio e di più, fa già il massimo e al meglio, veramente bravi. Eventuali tagli di risorse o di personale qui come negli altri reparti vorrebbe dire diminuire la qualità dell'assistenza”. Rebecchini lamenta come per una visita specialistica i tempi di attesa superino i 24 mesi.

“Credo allora caro Fabrizio, che tu al di là dei campanilismi debba difendere ciò che nella sanità è necessario e funziona e ciò che va migliorato –aggiunge Rebecchini- Ti chiedo di perseverare nel non accettare obbedienza a imposizioni che vengono dall' alto del tuo partito. Sono certo che anche nel tuo nuovo ruolo lo farai e saprai farti valere”.

Immediata la replica di Volpini. “Mi fa piacere che da paziente hai potuto constatare la professionalità, dedizione e competenza di tutto il personale della chirurgia di Senigallia –afferma il consigliere regionale- Quanto al resto concordo sul fatto che l'Ospedale di Senigallia non può e non deve subire ulteriori defezioni. Questo è per me un impegno. Ho ormai raggiunto quel l'età nella quale, come sostengono i psicoanalisti, cambiamenti mentali e /o di carattere sono difficilissimi se non impossibili. Spero che questo possa essere di garanzia”.





Questo è un articolo pubblicato il 04-09-2015 alle 23:55 sul giornale del 05 settembre 2015 - 1039 letture

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Luigi Alberto Weiss

05 settembre, 08:00
Rebecchini dice cose che da anni vanno ripetendo i comuni cittadini, rimanendo inascoltati da parte di una Regione da sempre governata dagli stessi "compagni" di Volpini. La situazione è pesantissima, non c'è il personale e se devi assistere qualcuno ricoverato finisce che devi fare un... mutuo se non c'è un familiare o un conoscente con totale disponibilità di tempo. La Regione si preoccupa degli "equilibri finanziari", ma non di assicurare servizi dignitosi da ogni punto di vista. La battaglia per una sanità più giusta sul territorio è irrinunciabile, ma per realizzarla servono persone coraggiose, capaci d'attaccare i privilegi della classe medica e burocratica affinchè i cittadini possano tutelare ciò che è un loro diritto: la salute.

asterix

05 settembre, 12:29
"i psicoanalisti". Ahi ahi!

Per favore tagliate la sanità dove serve e non i servizi.
C'è troppa gente che pensa e guadagna e tanta gente che fatica e non basta mai.
Aspettate che ci scappi il morto per gli errori?




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