Accoltellamento in via Verdi: fuori pericolo il pakistano operato al cuore

02/09/2015 - Migliorano le condizioni del venticinquenne pakistano raggiunto al petto da una delle coltellate sferrate da Iqba Zahid, il 33enne connazionale, protagonista di una violenta rissa scoppiata lunedì sera tra via Verdi e Largo Boito. Il 25enne, sottoposto ad un intervento d’urgenza a Torrette perché un fendente gli aveva sfiorato il cuore, è in lenta ripresa.

Dopo aver superato le fatidiche 48 ore dall’intervento chirurgico, i medici si sono detti ottimisti tanto da aver dichiarato il ragazzo fuori pericolo. Più lievi le ferite riportate dall’altro pakistano, sempre 25enne, anche lui colpito dal coltello a serramanico di Zahid ad una gamba e ad un braccio. Per lui la prognosi è di dieci giorni. Intanto l’aggressore, per cui sono stati convalidati gli arresti, resta in carcere a Montacuto con l’accusa di tentato omicidio. Zahid era stato fermato dagli agenti del Commissariato di Polizia un’ora dopo l’aggressione in un casolare sulla collina di via Cellini.

Sempre li i poliziotti hanno rinvenuto anche il coltello a serramanico usato per colpire i due pakistani. Tutto era cominciato intorno alle 20 di lunedì quando i tre si erano dati appuntamento in via Verdi. Subito è scoppiato l’alterco degenerato poi in rissa e alla fine in accoltellamento. All’origine del diverbio, secondo gli inquirenti, ci sarebbe una specie di “frode” ricollegabile all’acquisto di un biglietto del treno. Il 33enne infatti avrebbe venduto come nuove un biglietto del treno ad uno degli altri due connazionali che invece si sarebbe accorto che il ticket era obliterato. Una versione sul movente fornita agli investigatori dai due feriti e sulla quale gli inquirenti vogliono vederci chiaro.

Da appurare infatti se il movente del falso biglietto è bastato a scatenare l’ira cruenta del 33enne che all’appuntamento con gli altri due pakistani è andato già armato di coltello. O se invece sotto c’è dell’altro. Sta di fatto che per il momento il 33enne resta in carcere in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.





Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2015 alle 23:55 sul giornale del 03 settembre 2015 - 1431 letture

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