Accoltellamento in via Verdi, operato al cuore uno dei due pakistani feriti

01/09/2015 - E' stato operato al cuore uno dei due pakistani feriti dall'accoltellamento provocato da un connazionale di 31 anni, poi arrestato per tentato omicidio.

La rissa è scoppiata in via Verdi, a due passi dal centro storico, lunedì intorno alle 20 tra tre pakistani. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto fornita dagli investigatori e in base alle testimonianza di varie persone che hanno assistito alla scena, i tre pakistani, due venticinquenni e uno di 31 anni, tutti in regola con il permesso di soggiorno, si sono incontrati nei pressi del bar Graziella e del piccolo giardinetto adiacente, probabilmente su appuntamento. I tre hanno subito attirato l’attenzione di alcuni clienti del bar che dal locale sentivano i pakistani litigare nella loro lingua.

Parole incomprensibili ma presto i tre sono venuti alle mani ed ad un certo punto le urla sono diventate grida di dolore. Affacciatisi dal bar, i clienti e il barista hanno visto dal sangue e subito hanno chiamato Polizia e 118. Uno dei tre pakistani, quelli di 31 anni, aveva infatti estratto un coltello e sferrato diversi fendenti agli altri due connazionali. Uno è stato colpito ad una gamba e ad un braccio mentre l’altro è stato raggiunto dalla lama al petto. Pochi centimetri più in affondo e la lama avrebbe raggiunto il cuore. All’arrivo degli agenti del Commissariato l’accoltellatore ha cercato di scappare. Una fuga durata poco perché i poliziotti sono riusciti a raggiungerlo pochi metri dopo e ad immobilizzarlo.

Nel frattempo i sanitari del 118 hanno soccorso gli altri due extracomunitari. Il pakistano ferito ad una gamba è stato ricoverato all’ospedale di Senigallia e le sue condizioni non destano preoccupazione. Più gravi invece le condizioni dall’altro 25enne. Il ragazzo è stato trasferito all’ospedale di Torrette dove nella notte è stato sottoposto ad un delicato intervento al cuore. Le condizioni sono stazionarie ma la prognosi resta riservata. L’aggressore invece è stato condotto in Commissariato e si trova ora in stato di fermo nel carcere di Montacuto con l’accusa di tentato omicidio. La Polizia, diretta dal vice questore aggiunto Agostino Licari, sta ora indagando per risalire al movente che ha scatenato la rissa degenerata in accoltellamento. Probabile un regolamento di conti, una sorta di vendetta anche se l’efferatezza del gesto, soprattutto tra connazionali extracomunitari, risulta un episodio alquanto inusuale.





Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2015 alle 23:55 sul giornale del 02 settembre 2015 - 1379 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, articolo

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Luigi Alberto Weiss

02 settembre, 08:55
Su quella storia che vuole escludere la vendetta data l'efferratezza del gesto io ci andrei più cauto. Piuttosto c'è da scoprire che rapporti avevano i tre, soprattutto che lavoro fanno e se è un lavoro regolare, dove abitano, da quanto sono in Italia, a cosa è dovuta la loro regolarizzazione. Dovesse aprirsi uno scenario ancora più... oscuro!




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