Vivi Senigallia: 'Boschi urbani di Cesanella e Saline, un investimento per le nuove generazioni'

vivi senigallia logo ok 30/08/2015 - L’avvio della piantumazione degli alberi per la costituzione dei boschi urbani alle Saline e alla Cesanella sono un investimento per la qualità della vita delle nuove generazioni”.

Così Lista Civica Vivi Senigallia interviene sul via dei lavori per la realizzazione dei due boschi urbani previsti nel grande progetto del Comune di Senigallia insieme a Regione Marche e Autostrade per l'Italia. Con sguardo strategico le nostre amministrazioni comunali in questi anni, attraverso la pianificazione urbanistica, hanno dato risposte concrete alle problematiche della viabilità, realizzando al contempo opere di compensazione e la trasformazione di aree private in spazi pubblici.

Senigallia, è l’unico Comune marchigiano tra quelli interessati dall’ampliamento dell’A14 ad attuare l’intervento di riforestazione che garantirà il riassorbimento del carbonio prodotto dal traffico autostradale, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di riduzione di gas serra e in adempimento del Protocollo di Kyoto. Rispetto a chi mette il protocollo di Kyoto solo come slogan nel proprio programma elettorale e chi fa battaglie ambientaliste di facciata come visto in piazza Garibaldi, la nostra amministrazione comunale attua un’attenta programmazione per gli interventi di politiche eco-sostenibili e rispetta i protocolli ambientali. Due polmoni verdi al centro del nostro vivere quotidiano sono prova di una città che non rinuncia allo sviluppo e in maniera lungimirante protegge il suo territorio e il suo ambiente.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2015 alle 16:17 sul giornale del 31 agosto 2015 - 978 letture

In questo articolo si parla di politica, vivi senigallia

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Che articolo.

Il protocollo di kyoto risale al 1997 ed è superato dall'aggravarsi dell'aumento della concentrazione dei gas serra nell'atmosfera.

Attualmente la media globale ha superato le 400 ppm di concentrazione, quando all'inizio dell'era industriale si aggirava sui 250.

Assorbire il co2 che proviene dall'autostrada?

Vediamo:

Le emissioni di co2 sono facili da calcolare.

Un consumo di 26 km al litro equivalgono, grosso moodo, a 1 kg ogni 10 chilometri.

Il consumo doppio raddoppia, ovviamente, l'emissione.

La cosa interessante è che, ad esempio, i veicoli a metano (anche la panda) nel modo in cui vengono guidati emettono, grosso modo, 200 gr/km di co2.

Un auto diesel guidata sapientemente sui 110 (22-23 di media, assolutamente compatibile con i più moderni diesel su auto leggere).

Si tratta di un banale computo fisico.

I due rimboschimenti (da vedere come verranno fatti) se sono stati progettati per assorbire co2 (l'assorbimento varia, nelle piante, in funzione dell'età della pianta e altri parametri) sono piuttosto ridicoli.

1. La "pulizia" dell'aria è localizzata e non distribuita, dunque chi abita in via po, lungo la ss16 o altri posti, rimane con l'aria inquinata, il pm10 e ancora più il pm2.5, che tanto sta a cuore al sindaco (ma che lascia circolare i benzina a carburatore) non vengono ridotti in nessun modo.

2. Si sarebbe potuto ottenere lo stesso effetto piantandoli lungo le strade, ingentilendo, in più, l'estetica e riducendo l'inquinamento lungo le arterie maggiormente trafficate.

Parlare di "protocollo di kyoto" senza nemmeno aver visto che è stato superato ampiamente dai fatti (cioè è inutile) equivale a sparare propaganda per farsi pubblicità.

p.s.:
Considerando il traffico in piazza garibaldi, parlare di "battaglia ambientalista di facciata" non è molto intelligente.

Ma rientra nella norma, dato che "vivi senigallia" comprende un partito che appoggia un governo (il cui leader è stato messo li dal partito stesso senza elezioni) che ha varato lo "sblocca italia".

A proposito, voi cosa ne pensate delle trivellazioni in mare e su terra?

Cosa ne pensate delle "infrastrutture" (cemento e asfalto) tanto paventate da renzi e del rio con la benedizione del ministro dell'ambiente?

Poi vediamo chi è "ambientalista di facciata".

Ah, il vostro comunicato stampa non fornisce UN SOLO NUMERO a prova della vostra tesi, sono solo chiacchiere senza dati.

Dunque non valgono nulla, tali chiacchiere.

Tirare fuori il protocollo di kyoto per qualche albero in mezzo a dei campi, roba da matti.

Ossequi.

Commento modificato il 31 agosto 2015

Piantumare con alberi di alcuni anni è la nuova trovata per spendere male i soldi pubblici (anche quelli di Società autostrade lo sono perchè paghiamo sempre noi tramite i pedaggi a strozzo).
Il costo di un esemplare di 1-2 anni è oltre 20 volte minore rispetto a quelli che intendono piantumare.
Inoltre l'accrescimento è di poco differente in quanto lo stress per ripiantarlo in un altro posto lo blocca dalla crescita regolare per due anni. Non teniamo neppure in conto che la radice principale, quella a fittone che da il massimo della tenuta alla pianta, viene tagliata e non potendo più crescere in modo adeguato non potrà fornire alla pianta il giusto sostegno durante le giornate ventose.
Come suddetto poi da dicis il vostro articolo non riporta nemmeno una cifra per stabilire quanta è la co2 che ci distribuisce annualmente la A14 e quanta ne assorbiranno le nuove piante messe a dimora.
Un centesimo di quella prodotta?
Non sarebbe forse il caso di ripiantumare in modo adeguato tutte le vie cittadine anche quelle di periferia e campagna?
Forse a Vivi Senigallia basta soppravvivere per altri 5 anni non importa a che prezzo tumorale per i cittadini visto lo sforamento a Senigallia delle polveri sottili tutto l'anno.

Investimenti per le nuove generazioni? Ma di quali generazioni parla Vivi Senigallia? Ormai da decenni la stramaggioranza delle nuove leve sono costrette ad emigrare per trovare un posto di lavoro, e così sarà anche per i prossimi decenni, perché Senigallia e la sua Amministrazione, in questi ultimi vent’anni, non hanno saputo creare nuova occupazione nonostante che la città possa contare su di un settore economico il più pulito e con il più alto tasso di crescita che esiste: l’industria del Turismo. Una città senza i suoi giovani è destinata ad invecchiare e lentamente morire; questo è il triste orizzonte che si prospetta per Senigallia, altro che enfatizzare i boschi urbani. Allora, giovani di Vivi Senigallia, che avete animato la recente campagna elettorale e vi considerate la nuova forza civica della città, rinunciate a fare della demagogia spicciola, prona ai dettami della vecchia politica troppo impegnata a consolidare il proprio potere e ad autocelebrarsi, proponendo nuove idee che abbiano come obiettivo un vero sviluppo sostenibile e non solo di facciata come l’avvio della piantumazione. L’ottimo commento di dicis dovrebbe aprirvi gli occhi sull’efficacia e la bontà del “grande progetto” e farvi cambiare atteggiamento sulle priorità strategiche della città.

N.H.m.u.

31 agosto, 23:07
Al bosco urbano di via Po solo erbacce secche, però "AUTOCTONE" 610s.n.d.
Continuare a rammentare che: A) Senigallia sette-7 assessori UNO in più che in consiglio regionale? B) Una foto al giorno c'imprime in testa la bellezza del ricciolino