Trivellazioni, M5S: 'Lettera aperta al Presidente Anci Marche'

movimento 5 stelle m5s 28/08/2015 - Egregio Presidente di ANCI Marche, le scrivo questa lettera perché sono estremamente preoccupato per l'accelerazione che gli eventi stanno subendo in questi ultimi giorni riguardo al pericolo di devastazione del nostro territorio.

La mia preoccupazione nasce anche dal fatto che come cittadino non riesco più a sentirmi sicuro in una terra così fragile, minacciata così oppressivamente dalle lobby del petrolio e degli inceneritori così avide di risorse e denaro, mentre dall’altra parte i nostri interlocutori amministrativi non hanno mai dato delle risposte certe ed univoche su un argomento di così grande importanza per tutta la nostra comunità.Non possiamo certo più fidarci della senatrice Fabbri presidente della commissione d’inchiesta sugli infortuni e sul lavoro, la quale dopo aver chiesto l’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha spiegato (nei primi giorni di agosto) che le trivellazioni non inizieranno prima di 5 anni, quasi come se fosse sufficiente per rasserenarci tutti.

Purtroppo si tratta di un bluff, poiché proprio questi giorni sono in arrivo ben due piattaforme del governo Renzi, Bonaccia NW e Clara NW, tutte e due progetti dell’ENI dovranno a breve perforare e mettere in uso ben 8 pozzi (4 per ciascuna) ad una distanza dalla costa prospiciente Senigallia - Ancona che va dai 60Km per Bonaccia NW ai 45Km per Clara NW per un periodo di tempo di 25 anni. Inoltre è in in corso la procedura VIA al Ministero dell'Ambiente per l’ennesima piattaforma ENI, la Bianca/Luisella che metterà in uso ben 8 pozzi per l’estrazione di metano a 25Km al largo tra Pesaro e Cattolica per un periodo di dieci anni. Non possiamo farci mancare nemmeno il progetto di stoccaggio di CO2 nel sottosuolo marino proprio di fronte al mare di Senigallia denominato “Sibilla” di cui abbiamo notizia debba partire proprio nel 2015.

A maggior ragione non possiamo più fidarci della Regione Marche che nel merito di queste vicende ha dimostrato un atteggiamento schizofrenico. Da un lato ha dichiarato: “La Regione Marche è contraria alle trivellazioni nel Mare Adriatico. Posizione chiara espressa già in diverse sedi e più volte anche in campagna elettorale dal presidente Luca Ceriscioli”.  E’ ricorsa persino alla Corte Costituzionale contro lo Sblocca Italia per questioni di competenze territoriali. Dall’altro lato ha rilasciato quasi di soppiatto pareri favorevoli alle nuove piattaforme di trivellazione proprio nel periodo in cui Ceriscioli stava per sedere sulla poltrona di Governatore della Regione Marche. (Decreto dirigenziale del 09/05/2015 a firma di David Piccinini per Bonaccia NW (Responsabile unico del procedimento Velia Cremonesi); Decreto dirigenziale del 09/05/2015 a firma di David Piccinini per Clelia NW (Responsabile unico del procedimento Velia Cremonesi);e ancora il 13 luglio 2015 il parere favorevole della Regione Marche per  Bianca/Luisella)

Infine, quali parole trovare per definire il vile attacco all’autodeterminazione delle comunità locali rappresentato dal decreto legislativo n.113 “Sblocca Italia” ad opera del governo Renzi soprattutto nei suoi articoli 37 e 38 il quale estromette completamente gli enti locali dai processi decisionali in materia di “misure urgenti per l’approvvigionamento e il trasporto del gas naturale e quelle per la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali”. Proprio questo decreto ha in serbo per la nostra regione un’altra sorpresa: Il Decreto Attuativo del famigerato art.35 dello " Sblocca Italia" nel suo articolo n.5 indica gli impianti che il Governo prevede debbano essere realizzati. Fra questi, un mega forno (leggi inceneritore) da 200mila t/anno nella nostra Regione. Alla faccia delle raccolta differenziata porta a porta e delle tariffa puntuale!

Signor Presidente ANCI Marche, sono molto preoccupato anche per l’impatto negativo che questi progetti avranno sul nostro fragile e piccolo ecosistema. Pensi che addirittura gli stessi Decreti interministeriali di Valutazione di Impatto Ambientale per le due piattaforme Bonaccia NW e Clara NW dichiarano: “non si escludono incidenti gravi tali da compromettere la qualità ambientale in maniera irreversibile”. Viene anche fatta menzione del rischio di subsidenza (l'abbassamento del suolo a causa delle estrazioni dal sottosuolo) che deve essere monitorato fino alla costa, un fenomeno che una volta innescato è molto difficile da controllare e che può causare gravissimi problemi, dall'aumento dell'erosione a terremoti. Non viene fatto il minimo cenno invece al rischio sismico. Strano! Possibile che non sappiano che questa è una zona in cui si sono sovente verificati terremoti anche di grande intensità?

Signor Presidente, è ovvio che di fronte a questa orribile situazione non ci si può accontentare di una semplice dichiarazione in cui in nome e per conto di ANCI Marche lei stesso afferma: “Cancellare i progetti di trivellazione e stoccaggio di CO2 per salvaguardare l’ecosistema del Mare Adriatico, la pesca e l’economia turistica non solo delle città della costa marchigiana, ma di tutto il territorio regionale” ed aggiunge:” vigileremo attentamente e siamo pronti a chiedere un incontro istituzionale urgente col governo nel quale far valere le nostre ragioni e quelle dei cittadini marchigiani”. In tanti, in troppi hanno dichiarato con qualsiasi mezzo a loro disposizione di essere contrari alle trivelle, agli inceneritori, agli impianti di stoccaggio di CO2. Ma qui ormai bisogna solo muoversi! Non c’è più tempo. Ognuno nel suo piccolo o nel suo grande, ognuno con la propria velocità bisogna agire! Informare! Divulgare! Utilizzare tutti i poteri a propria disposizione per cercare di fermare questo scempio immondo!

E lei francamente può veramente fare di più. Mi permetto di suggerirle, proprio in qualità di Presidente regionale ANCI di farsi promotore di più incontri pubblici, da tenersi nel comune di Senigallia , previo invito di tutti i sindaci ( o loro delegati) dei comuni marchigiani, allo scopo di redigere un documento di consenso finalizzato ad esprimere la contrarietà degli enti co-firmatari ai progetti suddetti.
Tale documento dovrà essere inoltrato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e per conoscenza al Consiglio Regionale delle Marche il prima possibile”. A mio parere, questi incontri dovrebbero anche coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile, a partire dai comitati che si stanno già battendo da tempo su queste tematiche per arrivare ai cittadini comuni che per colpa grave dell’informazione e della poca trasparenza degli enti pubblici sanno poco o quasi nulla della gravità della situazione. Le ricordo che questa è una battaglia di tutti e si potrà combattere solo se raggiungeremo una massa critica che coinvolga tutte le fasce della popolazione, cittadini e organi amministrativi.

Termino questo appello con una frase di Papa Francesco pronunciata in occasione dell’Expo: “La terra è un prestito che i nostri figli fanno a noi, custodiamola”. Abbiamo in mano la responsabilità di restituire ai nostri figli quello che i nostri progenitori ci hanno consegnato. Non possiamo venir meno a questo impegno.

 


da Marco Bozzi
presidente III Commissione Consiliare




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-08-2015 alle 12:43 sul giornale del 29 agosto 2015 - 1072 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, Movimento 5 Stelle, M5S, Marco Bozzi

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Il presidente anci marche non è per caso il sindaco di senigallia?

Ora prescindendo dall'elevato valore attribuibile alla ricontrattazione delle concessione per la trivellazione in mare, forse sarebbe il caso di dare un'occhiata anche alle concessioni su terra, credo 18 (ho letto qualcosa settimane fa, dunque potrei sbagliare il numero complessivo) in tutte le marche.

La più vicina a senigallia arriva fino ai confini del comune, interessando trecastelli, monteporzio, mondolfo e altri comuni.

E' altrettano ovvio che i confini amministrativi tra i vari comuni non costituisono blocco degli effetti delle trivellazioni.

In altre parole, oltre all'inquinamento chimico, fisico e acustico dell'atmosfera il rischio per le falde acquifere, inquinamento delle medesime, svalutazione dei territori e cosi via.

Con tutto il dovuto rispetto, la trivellazione a oltre 20 miglia dalla costa, con i pozzi scarsamente visibili, sono ben poca cosa rispetto a quelli su terra.

A naso.

p.s.:
Ritengo, personalmente, assurdo che in questo paese bisogna stare attenti all'operato degli esecutivi come si trattasse di bambini all'asilo.

La competenza e la correttezza, evidentemente piuttosto carenti, sono imbarazzanti obbligando i cittadini ad una vigilanza continua dell'operato di persone non esattamente qualificate.

Luigi Alberto Weiss

29 agosto, 19:03
Come può il presidente regionale ANCI alzare la voce contro il governo a favore dei cittadini, dopo che ha leccato il presidente del consiglio in ogni centimetro quadrato quando venne a promettere i soldi pro alluvionati?

Interessante sarebbe conoscere quali interessi, sia economici che politici, ci sono dietro queste trivellazioni. Come vengono tecnicamente eseguite le stesse. Ai gruppi di potere mondiale non interessa assolutamente cosa può succedere a chi vive in prossimità delle trivellazioni. Se gli si chiede o contesta le logiche conseguenze indotte dalle trivellazioni sicuramente avranno fior fiore di relazioni di eminenti esperti in materia che confuterebbero tutte le eccezioni sollevate dal buon senso e dall'esperienza diretta sul campo. Ma chi è così eminente da opporsi a queste lobby del potere mondiale? Nessuno. E la situazione che stiamo vivendo ne è la plastica dimostrazione. Tutto il resto sono cumuli di parole dette e scritte che non servono a niente se non a lavarsi le coscienze. Buona giornata.




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