Investita sulle strisce pedonali mentre attraversa con la bici, 73enne senigalliese muore in ospedale

eliambulanza 27/08/2015 - Inutile la corsa in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette per la 73enne senigalliese Onorata Gambelli, investita giovedì pomeriggio alle 16:15 da una Mercedes lungo via Raffaello Sanzio mentre stava attraversando sulle strisce pedonali.

Secondo quanto appurato dalla Polizia Stradale di Senigallia, diretta dal comandante Paolo Molinelli, intervenuta all’altezza del civico 236 per i rilievi del caso, la donna stava attraversando la strada in direzione Monte-Mare quando, per cause ancora da accertare, è stata investita da una Mercedes che procedeva in direzione nord-sud.

Nell’impatto con la Mercedes condotta dal 72enne senigalliese C.C., che non dovrebbe essere stato violento, la donna è stata però sbalzata violentemente contro l’asfalto. Le sue condizioni sono apparse subito gravi tanto che i sanitari dell’ambulanza del 118, giunti sul posto, hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza.

Trasportata d’urgenza all’ospedale regionale di Torrette, in gravissime condizioni, la 73enne Onorata Gambelli è deceduta poco dopo l’arrivo.

Sul posto, oltre il 118 e la Polizia Stradale, incaricata delle indagini, che non è ancora riuscita a chiarire se la donna ha attraversato sulle strisce pedonali accompagnando la bici a mano o stando seduta sulla sella come trapelato dalle prime notizie, è intervenuta anche la Polizia Municipale. Nel frattempo, come da prassi, i mezzi incidentati sono stati sequestrati per eventuali altri rilievi e l'uomo, che non si sarebbe accorto della donna, è stato denunciato per omicidio colposo. Sarà ora il magistrato a decidere se effettuare l'autopsia sul corpo della senigalliese.

 





Questo è un articolo pubblicato il 27-08-2015 alle 17:20 sul giornale del 28 agosto 2015 - 8142 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia municipale, senigallia, eliambulanza, incidente stradale, 118, Sudani Alice Scarpini, polizia stradale di senigallia, articolo

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Propongo al Sindaco o chi per lui, di semaforizzare, collegandoli all'impianto tra via Zanella e Sanzio, i passaggi pedonali dell'attuale via Gioberti e quello che collega via Goldoni (Villa Torlonia) almeno nei mesi estivi. Poi a chiamata nei mesi invsrnali.
I pannelli a luce intermittente non servono a nulla.
Non bastano le malattie a portarci al camposanto, ci si mette anche la nostra stupidità a riempire la città dei più.
Leonardo Maria Conti

gino serretti

28 agosto, 05:11
I ciclisti DEVONO attraversare le strisce pedonali portando la bici a mano altrimenti non hanno la precedenza.rnQuesto prevede il codice della strada.

E' interessante notare alcuni fatti:

1. Due morti per comportamenti scorretti, il ragazzo e l'anziana.
Il primo sorpasso dove vietato e la seconda attraversando non dando la precedenza.

3600 morti l'anno in tutt'italia, 61 milioni di abitanti.

Dovrebbero, per uniformità, essere 3.6 l'anno (circa) nel comune di senigallia.

Metà quota annuale esaurita in una settimana, mortalità superiore, dunque, di 28 volte superiore alla media nazionale, questa settimana.

2. Assurdo che "da prassi" se uno rispetta il codice e l'altro non rispetta il divieto di sorpasso o la precedenza, è lui che viene denunciato per omicidio colposo.

3. Quest'estate gli attraversamenti irregolari da parte di pedoni e ciclisti sono stati migliaia.

L'art. 190 prescrive l'uso obbligatorio delle strisce pedonali se presenti entro 100 metri dal punto scelto per attraversare.

Altrimenti non si ha la precedenza.

Sulle strisce e se non presenti entro i 100 metri i pedoni hanno la precedenza.

I ciclisti non hanno la precedenza in nessun caso, eccetto la presenza di pista ciclabile che attraversa la carreggiata (per esempio vicino al bar cesare).

Ribadisco:

I ciclisti non hanno la precedenza sulle strisce pedonali.

Attraversare sulle strisce in bici è una delle manovre più cretine che si possa fare in bici, dato che il veicolo che transita non ha il tempo, in genere di fermarsi, vista l'invasione improvvisa della carreggiata.

In altri paesi le modalità di attraversamento della sede stradale si insegnano all'asilo.

In italia non solo non le conoscono, non solo non le rispettano ma pretendono persino d'avere il diritto di fare quello che vogliono.

I commenti su facebook degli ottusi difensori al fregarsene delle regole basilari sono impressionanti.

Le regole non servono, basta andare ad occhio. I risultati sono quelli sotto gli occhi di tutti.

Domanda ai sostenitori di "i ciclisti sulle strisce hanno la precedenza":

Cosa succede se uno attraversa in bici sulle strisce mentre sulla strada passa un'altra bici?

Chi ha la precedenza?

Rispondete alla domanda e capirete la logica della vostra posizione.

Auguri.