Boschi urbani alle Saline e alla Cesanella, al via i lavori di riforestazione

26/08/2015 - Al via i lavori per la realizzazione dei due Boschi Urbani, previsti nel grande progetto che Regione Marche, con Autostrade per l'Italia ed i Comuni che hanno dato la propria disponibilità, ha messo in campo quale opera compensativa per la realizzazione della terza corsia dell’A14 nella tratta marchigiana, che sorgeranno nella zona di Saline e di Cesanella.

L’intervento, che interesserà due aree pubbliche del territorio senigalliese per una superficie complessiva di quasi 8 ettari (3 ettari alle Saline e 4,56 ettari alla Cesanella), prevede la messa a dimora di oltre 4000 alberi ed arbusti per un ammontare di 360.000 euro. Tutto a carico della Società Autostrade per l'Italia, che investe 11 milioni di euro su 60 progetti complessivi di riforestazione che intervengono su 420 ettari di territorio regionale.

Senigallia, primo Comune marchigiano tra quelli interessati dall’ampliamento dell’A14 ad attuare l’intervento di riforestazione che servirà a riassorbire parte del carbonio prodotto dal traffico autostradale, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di riduzione di gas serra, in adempimento del Protocollo di Kyoto, ha già avviato i lavori alle Saline.

Lo scorso 3 agosto infatti sono iniziati i lavori preparatori. “In questi giorni si sta provvedendo ad effettuare la Valutazione di rischio bellico (Vrb) e la verifica preventiva dell’interesse archeologico, così come prescritto da Società Autostrade- conferma l’assessore all’urbanistica Maurizio Memè che, nel corso della precedente Amministrazione, aveva seguito il progetto ed i lavori in veste di assessore ai lavori pubblici- Poi si procederà con la sistemazione dell’area e, tra ottobre e novembre, si procederà con l’impianto delle nuove specie vegetali”.

La piantumazione, che alle Saline riguarderà i 3 ettari adiacenti al lato sud della pista di pattinaggio ed alla Cesanella i 4,56 ettari a est e a ovest del previsto parco urbano, avverrà- precisa il vice-sindaco- “secondo un attento studio sulla tipologia del terreno”.

Le piante (555 ad ettaro) che verranno collocate nelle diverse aree, tutte autoctoni, comprendono tra le altre il pioppo nero, l’orniello, il salice bianco, l’olmo campestre, il maggiociondolo, il sambuco nero, il corniolo, l’acacia e il pruno selvatico.

Le specie vegetali autoctone, nella forma di piantine forestali arboree e arbustive, verranno messe a dimora nella dimensione adeguata altrimenti quando attecchiscono si seccano. Quindi- evidenzia il sindaco Maurizio Mangialardi- inizialmente saranno piccole”.

Tuttavia l’appalto- fa eco l’assessore ai lavori pubblici Enzo Monachesi- per i cinque anni successivi, prevede tutti le opere di manutenzione delle aree, coltura forestale per la crescita dei boschi e la successiva autonoma capacità naturale di consolidamento vitale e la sostituzione di eventuali piante secche”.

Terminati i lavori per l’impianto forestale del bosco urbano alle Saline, inizieranno subito quelli alla Cesanella. In entrambi i casi, il progetto prevede infine la realizzazione di alcuni sentieri di attraversamento.

L’intervento dimostra la grande visione strategica della città avuta dalle amministrazioni comunali negli ultimi quindici anni- dichiara il primo cittadino- Attraverso la pianificazione urbanistica non solo abbiamo dato risposte concrete alle problematiche della viabilità, ma siamo soprattutto riusciti a ottenere importanti opere di compensazione ed a trasformare aree private in spazi pubblici che oggi rendono realizzabili progetti come questo”.

Un progetto che costituisce motivo di soddisfazione, orgoglio e rassicurazione per il sindaco Mangialardi e l’intera municipalità, che ringrazia la Regione Marche, Società Autostrade e l’Anas. “Si tratta di una grande occasione ed opportunità per Senigallia- conclude Mangialardi con l’appoggio degli assessori Maurizio Memè, Enzo Monachesi e Ilaria Ramazzotti- avrà due grandi boschi urbani che costituiranno dei veri polmoni verdi, uno a sud e l’altro a nord della città, e questo produrrà l’assorbimento di carbonio, la riduzione dei gas serra, il rinfrescamento delle aree contigue ed una nuova qualità del paesaggio”. “Il tutto- aggiunge l’assessore all’ambiente - a vantaggio dell’offerta turistica”.







Questo è un articolo pubblicato il 26-08-2015 alle 17:58 sul giornale del 27 agosto 2015 - 1999 letture

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Off-topic

Questa volta forse avete utilizzato quel poco di cervello che vi e' rimasto, dato che tutte le uscite/entrate della complanare sono state pagate(non si sa per quale assurdo motivo) con i soldi del comune(dei cittadini).

N.H.m.u.

27 agosto, 10:10
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Genitore

27 agosto, 10:47
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Alberto Diambra

27 agosto, 11:52
Solo nella ZONA PEEP MISA non si sono avute opere di compensazione ma,solo opere di aggravamento della pessima qualità di vita ,di pericolo di esondazione e di avere acqua e fango nelle abitazioni non appena sale il Misa.Si è ottenuto .dopo una audizione con l'Assessore Memè,la promessa di una piantumazione di oleandri nei pressi del ponte Zavatti, ma sembra ancora difficile da realizzare in quanto l'Assessore è molto bravo a realizzare campetti di calcio dove erano previsti giardini e piantumazione di alberi.




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