Scontro frontale tra una moto ed un'auto al Ciarnin di Senigallia, muore un 17enne di San Filippo sul Cesano

ambulanza 24/08/2015 - Ancora in fase di accertamento l’esatta dinamica dell’incidente, avvenuto alle 15:50 di lunedì lungo la statale Adriatica 16 in località ‘Ciarnin’ tra una moto da enduro ed un’auto, dove è deceduto un 17enne di San Filippo sul Cesano (Pu).

Secondo quanto appurato dalla Polizia Stradale di Senigallia, intervenuta per i rilievi del caso sotto il coordinamento del Comandante Paolo Molinelli e la direzione del Pubblico Ministero di turno della Procura di Ancona, la moto da enduro Honda, sulla quale viaggiava il giovane, stava percorrendo la strada statale 16 in direzione sud quando, per cause ancora da chiarire, all’altezza del chilometro 275+650 si è scontrata frontalmente con una Volkswagen Polo, condotta dal 28enne senigalliese A.M., che viaggiava nella direzione opposta.

Sul posto, oltre la Polizia Stradale incaricata delle indagini, sono intervenuti i sanitari del 118 ed il personale dell’Anas. In un primo momento era stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza. Purtroppo però l’impatto è stato talmente violento che per il 17enne di San Filippo sul Cesano (Pu), sulla cui identità per ora vige il massimo riserbo, non c’è stato nulla da fare.

Il traffico, inizialmente deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto e poi regolato con senso unico alternato, è stato completamente ripristinato alle ore 18:20.





Questo è un articolo pubblicato il 24-08-2015 alle 17:12 sul giornale del 25 agosto 2015 - 15655 letture

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Secondo quanto pubblicato dal corradr stamattina il ragazzo stava o sorpassando o accingendosi al sorpasso, con limite, a giudicare dalle foto, di 50 e riga continua.

Prescindendo dalla tragedia, orribile in se, c'è da chiedersi come mai si verificano questi tipi di incidente.

Chi ha circolato per senigallia, quest'estate, ha notato la consuetudinarie abitudine di utenti a due ruote (scooteroni, in particolare) di sorpassare dove vietato, dove pericoloso, fregarsene dei limiti e cosi via.

Dato il palese lassismo delle forze dell'ordine, in particolare dei vigili urbani tutti concentrati nel fare le multe a chi non paga per parcheggiare in un parcheggio, nei confronti dei comportamenti pericolosi, un incidente simile era solo questione di tempo, prima che si verificasse.

In italia, com'è consuetudine, non si multa ma si piange se uno muore.

Fra il non fare niente e morire ci dovrebbe essere qualcosa in mezzo.

La multa per sorpasso irregolare (art. 146) non supera i 100 euro e i punti decurtati sono, al massimo 5.

Rendere consuetudinario il comportamento pericoloso non multando ha come coseguenza incidenti gravi e morti.

Questo è il senso del codice della strada, se fosse applicato.

Chi deve controllare, per legge e per stipendio, dovrebbe farlo, la negligenza è sempre deplorevole, ma se causa morti è immorale.

come se le multe potessero risolvere la diffusa mancanza di inciviltà!
non basterebbe un poliziotto in ogni angolo... il problema invece sta nella mancanza di cultura e di educazione!

Le multe, caro imperatore, sono state inventate proprio per sensibilizzare, pungendo sul vivo, gli indisciplinati.

Oso supporre lei abbia seguito le cronache di questi mesi a senigallia e, oso supporre, abbia notato i cittadini prendersela per le multe.

La settimana scorsa, se non ricordo male, un guidatori di furgoni ha picchiato un vigile perchè è stato consigliato si spostare il mezzo da un incrocio.

I cittadini hanno protestato, in passato, per i velox alle saline (limite 50 all'ora) e cosi via.

Tutti gli utenti della strada, anche i più mansueti, ogni tanto violano il codice.

Ieri mi è capitato di vedere un'anziana (molto anziana) che sfrecciava sugli 80 in pieno centro abitato con la sua fiat 600.

Il problema, augusto, è che un conto è il comportamento straordinario e un altro l'ordinario.

Nessuno ha mai sostenuto che ad ogni angolo ci voglia un poliziotto.

Ma è altrettanto cretino affidarsi all'onestà di tutti i cittadini omettendo ogni controllo (eslusi i divieti di sosta).

Se cosi fosse non servirebbero le leggi, dato che tutti si comporterebbero sempre bene.

Un ragazzo di 17 anni che vede, tutti i giorni, le moto e, soprattutto, gli scooteroni fregarsene allegramente del codice (e della propria vita, aggiungo) come si comporterà mai?

La cultura, la cultura.

In svizzera (mi scusi, raetia nella sua lingua) la gente non si comporta bene per "educazione e cultura", ma per fifa delle multe.

La questione è semplice, è molto più facile e sicuro beccare i soldi dai parcheggi e dalle multe per parcheggio non pagato che dagli incivili (sistematici o occasionali non importa) che rischiano di ammazzare la gente per strada.

La cultura dell'italiano medio è quella della furbizia, quindi correttezza e rispetto delle leggi non fanno parte del suo dna.

Le garantisco che è peggio, molto peggio, rischiare di pagare 50 euro ogni giorno che rischiare di vedersi ritirare la patente per un'infrazione ma, a causa della mancanza di controlli, questo rischio è inesistente.

Lei mette, in due frasi, il periodo "mancanza diffusa di civiltà" poi agogna "cultura ed educazione".

E chi dovrebbe mai educarli, i cittadini, dato che la patente, più o meno, ce l'hanno tutti?

Ripeto quello che ho scritto prima:

Se a senigallia, come negli altri posti, ci fossero più controlli, gli utenti si comporterebbero meglio.

Non ho visto uno scooterone multato quest'estate per essere passato con il rosso, o sorpassare dov'è vietato o azzardato, o guidare in modo aggressivo (eccesso di velocità e passaggi ravvicinati agli altri mezzi).

Neanche uno.

Se ci fossero state pattuglie appostate a caso, ogni tanto, e inseguire a sirene spiegate magari, dico magari, il ragazzino, nel timore di una multa, sarebbe ancora vivo.

Morire per una cosa che è illegale e, ovviamente, pericolosa, ma fanno tutti è assurdo anche in un paese di deficienti come l'italia.

Chiediamo ai vigili urbani il numero di multe per infrazione, cosi vediamo quanto e se hanno controllato.

E' facile.

In italia si piangono i morti ma quando si fanno le multe si minacciano i vigili, paesi di ipocriti fino alla fine.

Condoglianze ai genitori, a cui dovrebbe sempre essere evitata la pena di sopravvivere ai propri figli.




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