Ancona: spaventoso arsenale nella casa di un uomo sull'Arceviese, ora nei guai anche sua madre

24/08/2015 - Un vero e proprio arsenale quello trovato nella casa di M. M., 36enne residente sulla strada Arceviese. Il suo arresto è scattato immediattamente.

Nell’ambito di un’operazione della Squadra Mobile di Ancona è stato riscontrato un acquisto molto sospetto di armi da parte di una casalinga 62enne della provincia anconetana. Non ci sarebbero stati eccessivi problemi se non fosse stato che nessuna delle armi comprate risultava riconosciuta dall’elenco del Ministero della Difesa italiano. Per la detenzione di anche una sola di queste pistole importate dall’estero, e dunque classificate come clandestine, la nostra legge prevede l’arresto senza possibilità di replica. Ad essere arrestato però è stato il figlio della signora. Era lui infatti che le acquistava a nome della madre per aggirare una misura cautelare che lo aveva colpito nel 2007. All’epoca infatti, non essendo stato pagato per aver offerto un servizio nella sua attività commerciale, aveva tentato di recuperare i soldi andando a minacciare debitore. L’unica cosa che aveva guadagnato era stata una denuncia per estorsione, unita al divieto di detenere armi. Le armi invece le deteneva eccome e non si curava di nasconderle. In garage aveva allestito una vera e propria officina, dove modificava pistole e fucili.

Un po’ di numeri li fornisce il dirigente della sezione anticrimine della Mobile anconetana, Carlo Pinto: “Insieme al Commissariato di Senigallia abbiamo trovato dieci carabine modificate, cinque fucili, due silenziatori – che destano particolare preoccupazione e non sono sicuramente per uso amatoriale – due trapani a colonna per allargare le canne, due spray militari antiaggressione al gel, e un misuratore di velocità dei proiettili”. Nell’elenco rientrano anche un lampeggiante tipo polizia, la riproduzione perfettamente funzionante di un fucile antico, molti piombini e un portatile che dovrà essere analizzato dalla Scientifica per trovare i possibili contatti dell’uomo. Manca all’appello la polvere da sparo. Tutte le armi sono rigorosamente senza matricola. Le modifiche realizzate dal mastro armaiolo, che si è presentato alla polizia con una tuta mimetica e ha dichiarato di fare un uso amatoriale dei prodotti. L'uomo avrebbe persino modificato una carabina con una potenza di 7 Joule per farla arrivare a 60. Se si sparasse, dunque, un colpo davanti a cinque persone in fila - dicono dai vertici della polizia - verrebbero trapassate tutte. Poi avrebbe potenziato un fucile quasi giocattolo con una gittata di 1 km. Le armi più piccole sono le più letali - spiegano ancora dalla polizia - una è poco precisa ma può uccidere un uomo senza che se ne accorga subito”.

L’operazione di perquisizione e sequestro, risultato dell’attività di indagine coordinata dal dott. Dicuonzo, è durata quattordici ore. M.M. ora è accusato di importazione e modifica di armi illegali, violazione del divieto di detenere armi e omissione nella corretta detenzione delle armi. Ancora al vaglio degli inquirenti sono i motivi che hanno lo spinto all’acquisto di questi prodotti. M.M. infatti è disoccupato, ma è riuscito a comperare pistole del valore tra i mille e i duemila euro e un’ottica da almeno mille e cinquecento euro. Non è chiaro se le utilizzasse per venderle o affittarle o se progettasse qualche azione criminale o se addirittura qualcuno gli avesse commissionato le modifiche.


di Enrico Fede
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Questo è un articolo pubblicato il 24-08-2015 alle 12:37 sul giornale del 25 agosto 2015 - 9072 letture

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Che vuol dire "arresto senza possibilità di replica"? Mica c'è l'arresto trattatibile.. c'è l'arresto facoltativo in certi casi e l'arresto