Arena Gabbiano: 'Il sale della terra' gratis per i primi due commentatori registrati

23/08/2015 - Lunedì sera alle 21:30 all'Arena Gabbiano verrà proiettato il film 'Il sale della terra'. I primi due lettori registrati che commenteranno questo articolo avranno due ingressi omaggio ciascuno.



Il cinema all'aperto all'Arena Gabbiano è uno degli appuntamenti più attesi dell'estate senigalliese con i più grandi successi della stagione appena trascorsa, anteprime e importanti registi ospiti. Le proiezioni sono rigorosamente in digitale 4K.

Il biglietto intero sarà di 5,50 €, il ridotto di 4,50 € mentre sarà solo 4€ per chi porterà il buono sconto ritirabile presso tutti i bagnini, presso gli hotel e l’infopoint del Comune. Per le anteprime e le nuove uscite il biglietto sarà di 7,50€ per disposizione delle case cinematografiche. Tesserati Gold e Silver entreranno a 4,50 €.
Si potranno acquistare i biglietti in prevendita online sul sito www.cinemagabbiano.it oppure presso la libreria IoBook (via Fratelli Bandiera, 33).

Tutte le proiezioni si terranno all’aperto alle 21:30. I film per bambini, giovedì e domenica, saranno al’interno alle 20:30. In caso di maltempo, tutte le proiezioni all’interno, con aria condizionata. Nei giorni di doppio spettacolo, in caso di pioggia il film dell’Arena inizierà alle ore 22.

I biglietti omaggio con i commenti degli articoli sono riservati ai soli lettori registrati. I primi lettori che avranno commentato non dovranno far altro che presentarsi al botteghino per ritirare il premio.
Lo staff del Gabbiano si riserva il diritto di non premiare quei lettori che hanno già vinto degli ingressi anche in iniziative precedenti di Vivere Senigallia ma non hanno lasaciato, dopo la visione, la propria recensione nella pagina del film: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=cinema&action=film&film=2341. Nella pagina del film trovate il trailer, la locandina, la trama e i commenti degli altri lettori.







Questo è un articolo pubblicato il 23-08-2015 alle 23:54 sul giornale del 24 agosto 2015 - 515 letture

In questo articolo si parla di cinema, attualità, redazione, senigallia, arena gabbiano, articolo, viveremarche

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Il sale della terra, film interessante !!!

Da "Il sale della terra", di Erri de Luca. Tratto dal calendario del 2004 "Il sale della terra", stampato da Carta. (Le fotografie non erano di Salgado ma di Danilo De Marco, ma risuonano con esse, con i volti che si possono incontrare in America Latina). "Una fraternità accosta fattezze e figure di gente senza terra, spossessata di suolo. Quando la carne addosso è un panno stretto che riveste lo scheletro di giustezza, quando il vecchio sarto dei corpi lavora in economia e calza facce con la pelle tesa: allora quelle facce raccontano da mute, da ferme. E' scomodo raggiungerle, attraversare le periferie del pianeta, ma poi valgono il viaggio del fotografo randagio. Chi dice che sono senza storia? (...) Qui ci sono facce politiche. Chi si è inteso col suo simile e si è associato a lui per conforto, coraggio, convinzione, chi ha pensato che due non è il doppio ma il contrario di uno, la smentita di essere soli, la esperienza di formare catena, questa persona ha una faccia politica. Qui lo sono tutte. Hanno la perdita nel conto. Hanno figli in nome dei quali tentare lo stesso uno sbaraglio contro una prepotenza, una scarsità, così che ai nuovi non tocchi la stessa pazienza. Queste facce hanno pazienza e resistenza scalmanata. Donne, uomini dal chiuso dei recinti premono per spostare il confine del campo. Qui stanno gli ospiti della polvere del suolo, quelli che hanno diritto di scarto, documenti rilasciati da soldati di malavoglia, in lingue diverse dalla loro. Provera la pretesa della fotografia che crede di fissare, che presume da sé il diritto all'inquadratura. Qui i corpi non si lasciano chiudere tenere, qui le facce della periferia del mondo portano con loro il centro e se lo tengono. Non lasceranno in pace i pasciuti, mai".

Da "Il sale della terra", di Erri de Luca. Tratto dal calendario del 2004 "Il sale della terra", stampato da Carta. (Le fotografie non erano di Salgado ma di Danilo De Marco, ma risuonano con esse, con i volti che si possono incontrare in America Latina). "Una fraternità accosta fattezze e figure di gente senza terra, spossessata di suolo. Quando la carne addosso è un panno stretto che riveste lo scheletro di giustezza, quando il vecchio sarto dei corpi lavora in economia e calza facce con la pelle tesa: allora quelle facce raccontano da mute, da ferme. E' scomodo raggiungerle, attraversare le periferie del pianeta, ma poi valgono il viaggio del fotografo randagio. Chi dice che sono senza storia? (...) Qui ci sono facce politiche. Chi si è inteso col suo simile e si è associato a lui per conforto, coraggio, convinzione, chi ha pensato che due non è il doppio ma il contrario di uno, la smentita di essere soli, la esperienza di formare catena, questa persona ha una faccia politica. Qui lo sono tutte. Hanno la perdita nel conto. Hanno figli in nome dei quali tentare lo stesso uno sbaraglio contro una prepotenza, una scarsità, così che ai nuovi non tocchi la stessa pazienza. Queste facce hanno pazienza e resistenza scalmanata. Donne, uomini dal chiuso dei recinti premono per spostare il confine del campo. Qui stanno gli ospiti della polvere del suolo, quelli che hanno diritto di scarto, documenti rilasciati da soldati di malavoglia, in lingue diverse dalla loro. Provera la pretesa della fotografia che crede di fissare, che presume da sé il diritto all'inquadratura. Qui i corpi non si lasciano chiudere tenere, qui le facce della periferia del mondo portano con loro il centro e se lo tengono. Non lasceranno in pace i pasciuti, mai".

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Giordano Seri

24 agosto, 16:44
Non so se sono ancora in tempo. Lo vedrei volentieri.

Un plauso al gabbiano che programma film normalmente fuori dal circuito commerciale!!!




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